Il cinema lounge coincide con l'essenza stessa della celluloide, materia plastica e impressionabile, supporto light e magnetico. E' l'ontologia del cinema a rivelarsi lounge. Come Andrè Bazin la vedeva nel neorealismo, adesso invece l'essenza dell'immagine si mostra negli elementi parafilmici essenziali i certe ambientazioni gigione. Il cinema Lounge è quello dove non trovi interesse per lo sviluppo drammaturgico! Lo sguardo revoca la propria attenzione dalla catena mimetica del racconto per indugiare sulgli psichismi indotti dalle apparizioni scenopgrafiche, dalle compulsioni brevi degli addobbi costumistici, dai vortici di sovraesposizione luminosa nel quale è immerso l'amnio della rappresentazione divistica. I bolidi di Steve McQueen, le giacche a scacchi di George Peppard, la bocca di Luciano Salce sono più interesanti della pellicola. La dissociazione tra lo scorrimento delle immagini e i gorghi sonori dei graffianti e aggressivi soundtrack, le follie abbaglianti di eterne bossanovas, i divanetti in pelle e le moquette su cui rotolano ninfette yé-yé, playboy incalliti e giocatori d'azzardo: tutto ciò nella movies list imperdibile di Clarence.....