Sei uno dei massimi esponenti del film d'azione. Ti è scomodo avere a che fare con la realtà americana, in cui il genere che preferisci ha, come rappresentanti, attori tipo Sylvester Stallone e Arnold Schwarzenegger?
Mah, io non penso di avere molto a che spartire con questo tipo di cinema. Non voglio dare alla gente l'idea che sono esclusivamente un regista di film d'azione. Nei miei lavori, cerco sempre di mostrare qualcosa che ha a che fare con l'essere umano: qualcosa di attinente al profondo della natura umana.
Però, nel tuo primo film americano, hai lavorato con uno come Van Damme.
E' una lunga storia. Avevo diverse offerte, ai tempi, da Hollywood. Il produttore e lo sceneggiatore di Hard Target sono venuti a Hong-Kong, per incontrarmi e propormi di girare il film. Van Damme, il protagonista, stava cercando di cambiare, voleva provare anche a se stesso di essere un vero attore. E lui stesso mi chiese di essere il regista. Pensavo di riuscire a realizzare qualcosa di magico. Sono perfettamente a conoscenza delle mie possibilità. So di essere in grado di portare un attore a un ruolo primario, sullo schermo, so perfettamente come farlo emergere nel ruolo di eroe. Pensavo di riuscire a fare con Van Damme esattamente ciò che avevo fatto a Hong Kong con Chun Yun Fat.
Chi altri avevi in mente per Hard Target?
Kurt Russell. Ma, all'epoca, non era libero.
Dici che cerchi di mostrare su pellicola qualcosa che abbia a che fare con la natura umana. E' vero che in The Killer o A better tomorrow o, ancora, Hard Boiled i temi dell'amicizia, dell'onore, della lealtà sono preminenti, almeno quanto la componente d'azione. Il modo in cui tratti questi temi corrisponde ai tuoi valori?
Io ci credo davvero, all'amicizia. Da giovane ero pieno di amici. Credo di essere una persona piuttosto tradizionale. In quasi tutte le narrazioni mitologiche cinesi la gente si sacrifica per i propri amici. C'è un enorme sensibilità verso temi come la lealtà e l'onore. Sono qualità che, personalmente, ho sempre ammirato. Quando ho cominciato a lavorare nel giro del cinema, ho aiutato tantissimi giovani registi. Io stesso, prima di A better tomorrow, sono stato aiutato, quando le mie prime cose si erano rivelate flop clamorosi. Senza l'aiuto degli amici, non avrei fatto nulla. Tutto ciò che rappresento nei miei film - dall'etica della famiglia a quella dell'amicizia - è reale: viene dalla mia vita reale. Non così per quanto concerne il tema gangster: io di gangster so ben poco. E' solo un gancio narrativo.
Pensi di lavorare ancora con Chun Yun Fat, il tuo attore preferito?
Di sicuro. E penso che lo farò proprio a Hollywood.
|