L'agonia e la morte del divo invisibile, dell' arcidemiurgo della canzonetta, dell'intangibile Lucio battisti gettò nello sgomento un popolo intero. Il 9 settembre 1998, nel bel mezzo della rovinosa crisi economica del rublo, sparì dal nostro pianeta la forma antropica di Lucio Battisti. Dopo pochi minuti Enrico Vaime cominciò una lunghissima e funebre diretta radiofonica, una potente e immediata celebrazione spettrale dell'evanescente spirito di Battisti. Improvvisamente, tutti si accorsero di come la loro vita era stata cambiata dall'audizione dei microsochi su cui era tracciato il dettato canoro del genio di Poggio Bustone. Cominciarono i tentativi fallaci di alaborazione del lutto da parte dei milioni di fans. Lucio era già sparito da decenni. Solo poche foto. Poche traccie della presenza fisica di Battisti. I suoi ritratti recenti erano distanti dal portamento fricchettone e baldanzoso del Battisti campione dell'Hit Parade anni settanta. Era sparito dalle televisioni italiane da più di venti anni. Aveva cambiato stile musicale. Aveva rotto con Mogol. Aveva intrapreso una strada siderale e refrattaria ai gusti del pubblico. Stava scrivendo una pagina essenziale dello sviluppo della musica pop. In molti non l'avevano capito. Boncompagni accusava Panella di aver corrotto il genio melodico di Battisti. Panella insultò Boncompagni sulle pagine del Corriere. Adesso, dopo quattro anni, appare chiaro che l'ultimo Battisti fu il battitore della strada che conduce all'avvenire del Sound. La sua ultima incisione, dal titolo enigmatico IL gabbianone, per molti versi l'epitome della sua arte recitanel primo verso di Panella: "Scassinarmi da me...." Il percorso ascetico dell'artista Battisti perviene all'autoassolvimento dai ogni soggezione nei confronti del narcisimo dell'Io. Battisti ha distrutto Battisti. Per rendere libera l'affermazione pura del Suono. A quattro anni dalla morte Clarence indaga sulla mitologia profonda di Battsti e lo ricorda attraverso un percorso nei misteri della sua opera. La misteriosofia di Lucio Battisti.
Musicologia avantpop
L'evoluzione musicale di Battisti è clamorosa. Un percorso ascetico che dal capolavoro canzonettistico muove verso l'ascesi melodica. Da Mogol a Panella, passando per Adriano Pappalardo e la moglie Grazia. Genio e sregolatezza pop.
Il gabbianone -Il testo enigmatico del capolavoro ascetico di Lucio Battisti. L'encredibile epitome del canto terminale del demiurgo di Poggiobustone. Panella al massimo livello di fluttuazione fonica : la divaricazione assoluta di senso e significato. Ecco la versione integrale di questo squarcio lirico per il momento ancora inedito musicalmente.
Videografia completa - Risale al 1967 la prima apparizione di Lucio sugli schermi televisivi. Canta "29 Settembre".
All'inizio del 1968 registra il clip "Prigioniero del mondo".
25 - 27 Aprile 1968, Parata di primavera - Festival di Rieti: canta "Balla Linda" che sarą una delle canzoni vincitrice della manifestazione. Lo speciale verrą trasmesso qualche settimana dopo.
Battisti segreto - L'incredibile report scritto da Mattia feltri per il Foglio. Il documento terribile che racconta l'agonia del mito Battisti. "". Erano trascorse soltanto poche ore dall'insorgere di quelle "complicazioni". Il tumore , annidato nei reni, si era diffuso al fegato e ai polmoni. Poi , quell'ultima notte , Battisti fu aggredito da una violentissima aritmia cardiaca. Il cuore non reggeva più alle sollecitazioni delle cure e della malattia. Fu richiesto l'intervento d'urgenza del cardiologo , che si precipitò nel reparto di rianimazione , dove Battisti nel frattempo era stato trasferito e dove giaceva assieme ad altri tre pazienti. Quando entrò nella stanza , il medico guardò i volti dei quattro malati. Quello di Battisti, completamente sfigurato, non seppe distinguerlo."