Il manifesto dei serial - Quando Oliver Stone ha contattato Quentin Tarantino, innamorandosi della sceneggiatura di Natural Born Killers, il cinema ha toccato l'apice di un momento della storia culturale planetaria. Da anni, sotto la cenere dell'indifferenza della routine occidentale, andava covando la brace fibrillante di un'ossessione collettiva, inquietante e sanguinaria: il killer seriale, prototipo del mondo disumanizzato in cui vive il popolo - più industriale che industrioso - del mondo sviluppato alle soglie della globalizzazione. Questo essere normale, nascosto nell'apparenza della normalità più banale, diviene una variabile impazzita che incarna i deliri delle coscienze non pacificate. E, soprattutto: è pericoloso. E' pericolo allo stato puro che si annida nell'intimo di tutti noi, e rischia di fare fuori: di fare fuori anche noi, e per davvero, non metaforicamente, non mediaticamente. Diciamo che la percezione pubblica, a proposito del serial killer, è quella del fratellino minore del Grande Fratello, manipolato dal maggiore e ben più concreto e incisivo di quello. In un pianeta (quello dell'Occidente non misterioso) in cui non si perde occasione per sterilizzare e cancellare ogni traccia di morte reale (avete mai visto, per caso, un cadavere putrefarsi? ne avete mai sentito l'odore biscottato di marcio caldo?), ecco irrompere questo supereroe all'incontrario, laddove non si capisce bene se il Contrario è più benefico e salutare del suo opposto. Tutto ciò è chiarissimo a Tarantino e Stone (che, in seguito, hanno litigato a proposito della resa filmica). Immergetevi nel loro comune delirio: un delirio davvero definitivo...
Ipotesi di complotto - Secondo Jean Dagorno, l'analista dell'Ecole Supérieure parigina che ha rivelato l'esistenza di Echelon, i serial killer sono frutti violenti di una sperimentazione di massa. Condotta negli Stati Uniti e in Europa. E fioccano le ammissioni. A cominciare dalla Cia: forse i killer dei Presidenti erano stati programmati a farlo!
KILLER DI CARTA
Orrore e vacuità, malattia e sangue: il serial killer conquista il bestseller, lo seduce e lo occupa. Scalando le classifiche. Dalla regina del serial thrilling a un autentico serial killer dell'Ottocento: la letteratura oltre la paura.
Caleb Carr: un serial killer dell'Ottocento, un mistero senza fine
L'ORRORE IN PRIMA PAGINA
Terrore seriale - Da Jeffrey Dahmer al Mostro di Firenze, Clarence scende nella vertigine delle tenebre, con uno speciale destinato a inquietare e a interrogarsi su cosa spinge uomini apparentemente normali a iniziare una catena di omicidi. I rituali, le psicologie, le patologie, i profili e le storie delle figure più celebri di assassini seriali. Con un'inaspettata incursione nelle citazioni originali dei serial killer...
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