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Riproduciamo fedelmente (poiché siamo fedeli riproduttori: ci viene difficile tradire nell'attimo stesso in cui stiamo riproducendoci; comunque non abbiamo figli, se questo è il problema...) lo script della conversazione avvenuta tra Fred Astaire e il Genna, davanti alla webcam. Fred Astaire ha fatto irruzione a Clarence pretendendo di parlare col Genna e non sentendo ragioni (parlare parla ma, quanto a sentire, nisba). Ecco il testo della conversazione tra le due icone:
Fred: No, è che volevo sottoporti questo problema...
Genna: Quale problema? Vai via, ho da fare.
Fred: C'è questo problema, che non si sente più il rumore delle punte e dei tacchi delle scarpe.
Genna: Non è un problema. Nemmeno sulla webcam si sente rumore quando cammino.
Fred: Sì ma è che io ci ho fatto un'abitudine. Mi sono affezionato. Tu non ti affezioni a niente?
Genna: Sì. Ho due iguane a casa alle quali sono molto affezionato. Mi piacciono molto anche i guanti di Grassilli.
Fred: Tutto qui?
Genna: Qui dove?
Fred: Lì.
Genna: Ah, sì. No.
Fred: No cosa?
Genna: Non me lo ricordo.
Fred: Nemmeno io.
Genna: Non importa. Pensi qualcosa della candidatura di Carlo Tognoli a Milano?
Fred: No. Pensi qualcosa di Sante Licheri?
Genna: No. Pensi qualcosa dei lemuri verdi?
Fred: Amici miei, non me li toccare. Pensi qualcosa dei due più due di Nora Orlandi?
Genna: No. Dimmi la cosa più turpe che ti viene in mente.
Fred: Il cuscino Bizzeffe.
Genna: La cosa che avresti voluto fare e non hai mai fatto?
Fred: Travestire Ginger Rogers da gaucho.
Genna: Il rimpianto che non hai mai confessato?
Fred: Avere messo la lingua nell'orecchio di Gene Kelly.
Genna: Come la prese Gene?
Fred: Non bene: Gene non ha le orecchie.
Genna: Mai stato in un polmone d'acciaio?
Fred: Una volta, insieme a Ginger, avevamo il latte alle ginocchia, il cervello in pappa e l'occhio clinico.
Genna: Passioni non dichiarate?
Fred: Il feticismo per le magliette a strisce della Susy sulla Settimana Enigmistica.
Genna: Il ricordo più struggente della tua esistenza?
Fred: Quando proiettammo Papà Gambalunga a una convention di mutilati di guerra.
Genna: L'uomo più sexy del momento?
Fred: Beppe Severgnini.
Genna: La donna più sexy del momento?
Fred: Le donne non esistono.
Genna: Concordo.
Fred: In che senso?
Genna: Nel senso che non ne vedo una da anni.
Fred: Cosa sei disposto a fare per vederne una?
Genna: A parlare, pensare, vestirmi e pettinarmi come Beppe Severgnini.
Fred: Beppe Severgnini non esiste.
Genna: In che senso?
Fred: Non esiste. E' Indro Montanelli. Fa così da anni.
Genna: Lo sospettavo ma non ho sufficiente intelligenza per giungere alla conclusione.
Fred: Nemmeno Beppe Severgnini.
Genna: Ma almeno Severgnini lo sa davvero l'inglese?
Fred: No. Quello che senti è la gastrite. Montanelli ne soffre da anni.
Genna: Rimedi per la gastrite?
Fred: Ingurgitare enormi dosi di after eight.
Genna: Non ci credo.
Fred: Invece sì.
Genna: No. Mi stai rompendo. Vai fuori dalle palle.
Fred: No. Qua mi piace e non ho voglia di tornare a ballare.
Genna: Guarda che abbiamo già fatto fare una brutta fine all'agente Mulder. Smamma.
Fred: L'agente Mulder è a colori. Io sono in bianco e nero.
Genna: Ok. Te la sei cercata. Adesso chiamo il turboprofessore Igino Domanin che ti parla di Maritain e di Falcao. Son cazzi tuoi.
Fred: Ok, me ne vado, Domanin è troppo. Siete ingrati e giuro che faccio le mie rimostranze a Clarence, lassù.
Genna: Digli da parte nostra che se non smamma pure lui, fa una brutta fine.
Fred: Impossibile fargli fare una brutta fine.
Genna: Niente di più facile. Chiamo il turboprofessore Igino Domanin e lo spedisco da Grassilli. Vediamo un po' come lo disegna Clarence, dopo tre ore di Heidegger, Maria Sole, Derrida e Paris Dall'Unto...
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