"Volevo solo riaprire il dialogo fra noi". Jumpmarco Suttora e' ancora sudatino quando rilascia questo commento agli impianti di
Clarence nascosti negli uffici del portale Jumpy. Ha il braccio
indolenzito e un piccolo senso di colpa: per mezz'ora ha cercato di
accoltellare Jumpantonio Canfora, il suo collega in forza al reparto vendite. Era rimasto sconvolto dall'intervista che il Canfora ci aveva rilasciato qualche giorno fa, in cui il manager dichiarava
apertamente di votare per il centrosinistra. Fra i due non c'erano
mai stati particolari dissapori, anzi, si erano trovati uniti nel
cercare di incendiare l'automobile del fu Jumpietro Musumeci.
Jumpmarco addirittura aveva espresso qualche ammirazione, nei limiti
dell'etica feroce di Mediaset, per il lavoro del collega, quella
volta che Jumpantonio era riuscito a far cucire dei banner sulle
schiene di levrieri da corsa.
Suttora non sarebbe mai arrivato a gesti cosi' definitivi se non
avesse letto sul nostro portale quelle parole in cui Jumpantonio, in
pieno outing esistenziale, ammetteva una grave dipendenza dall'Ulivo.
"Che schifo - ci dice ancora, scuotendo la testa - ci lavoro assieme,
cioe', stiamo negli stessi ambienti, magari qualche volta ho bevuto
al distributore dell'acqua dopo di lui. Quello che non si puo' vedere
cresce nell'orto... Lo diceva mio nonno, lui che i comunisti negli
anni trenta sapeva come trattarli!"
Per cercare di rilassarsi fende ancora l'aria con un paio di coltellate e becca il Gabibbo che passa per caso. L'orrido gommone piange piano e si allontana. Andiamo a
cercare la vittima: la troviamo nel suo ufficio, pimpante e intento a
vendere una campagna on-line a Frate Indovino. Ci mostra il cerotto
sulla schiena sorridendo.
"Devo ringraziare il mio istruttore in palestra per aver insistito
su quegli esercizi ai muscoli della schiena. Senza le tre ore
mattutine agli attrezzi ora non sarei qui". Ed e' proprio cosi' che
e' andata: il palestratissimo dirigente si e' salvato dall'arma
tagliente di Jumparco Suttora grazie ai suoi muscoli cinturati
pirelli. Infervorato nella discussione con un cliente, aveva
avvertito solo vagamente i colpi del coltellaccio da macellaio. Dopo
una ventina di minuti si era voltato e aveva scoperto il Suttora
intento nell'azione poco gentile nei suoi confronti. "Ho cercato di
farlo ragionare - ci dice serenamente - ma lui sembrava invasato e
soprattuto non la piantava con quel coltello. Cosi' ho dovuto
chiamare la sicurezza che lo ha portato via."
Jumpantonio non intende rivalersi legalmente sul collega. "In fondo - conclude ai nostri
microfoni - ha solo un tantinello esagerato. La sua azione non esce
comunque dai protocolli comportamentali della nostra azienda".
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