E' un vero duro il professor Hanno Estevez. Dall'alto della sua turris eburnea cattedratica, il noto docente francofortista ci ha confessato la sua passione per il "Grande Fratello". Ma è l'occhio dello studioso di comunicazione quello che più ci interessa: Estevez ha fortemente criticato la genuinità della trasmissione mediasettiana, esprimendo dubbi sul comportamento dei partecipanti. "Quei ragazzi sono come pesci nell'acquario" - ha dichiarato Estevez - ma con piena coscienza di esserlo. Questo perché sanno di essere osservati dall'occhio indiscreto della telecamera. Sono quindi indotti a modificare il proprio comportamento per sembrare più attraenti del solito. Assomigliano, in poche parole, ad attori che indossano una maschera". Alle critiche mosse dal francofortista si è subito opposta la replica di Daria Bignardi, la conduttrice del Grande Fratello, che ha giudicato la questione come futile e insistente. Apriti cielo! Estevez, inoculato dalle dichiarazioni della giornalista televisisva, ha deciso di concedere a Clarence un'intervista per meglio chiarire le proprie posizioni. Il noto studioso, collega di Adorno e Horkheimer, non ha mai rilasciato interviste a una testata italiana, pur vivendo a Milano da molti anni. Non perdetevi dunque questo scoop clarenciano.
Professor Estevez, la televisione italiana sarà ancora la stessa, dopo il Grande Fratello?
Eh, sarà ancora la stessa sì! Nel senso che, peggio di così...cosa vuole che le dica, abbiam proprio toccato il fondo. Ci fosse stato qui il mio amico Adorno, tutti a lavorare in miniera li avrebbe mandati quei pupparuoli del Grande Fratello.
E' ancora convinto che i partecipanti al gioco recitino una parte?
Ne sono straconvinto. Altrimenti, come farebbe quella bonazza di Cristina a sopportare le avances sessuali di quel mozzarellone di Pietro? E' tutto preparato, artefatto. I ragazzi sono dominati dalla mano degli autori e non se ne accorgono. Ce l'avessi tra le mani io quella Cristina...
Professore! Senta, cosa risponde alle critiche di Daria Bignardi, secondo la quale lei sta dicendo solo fanfaronate?
Rispondo che ha perfettamente ragione. Le fanfaronate sono la quintessenza degli studi di comunicazione. Come pensa che abbia fatto strada il mio amico Umberto Eco, quel vecchio puttanone?
Che opinione si è fatto della Bignardi?
Dopo che è nata questa polemica ci ho pensato a lungo. Secondo me è una cretina.
Si confessi professore. Cosa c'è che la tormenta...
C'è che uno studia e scrive una vita e poi, quando arriva alla veneranda età di 76 anni, deve sentirsi criticato da delle ragazzine impertinenti che non sanno neanche cosa sia la televisione. La televisione l'ho inventata io, insieme a Mike Bongiorno. Ci fa una pippa a noi il Grande Fratello.
Non le piacerebbe entrare nella casa della trasmissione per un giorno, senza essere visto, per sondare dal vivo lo svolgimento della gara?
Mi piacerebbe eccome. C'è quella biondina con l'accento di uno mungivacche bresciano, come si chiama...Cristina. Quella la sonderei io per benino se potessi. Per motivi di studio ovviamente...
Che cosa avrebbero pensato di questa vicenda Horkheimer e Adorno se fossero stati ancora qui?
Avrebbero senz'ombra di dubbio scritto un altro capitolo della Dialettica dell'Illuminismo, intitolandolo "grande Bignarda e società. Il processo di rincretimento refrattario", o qualcosa del genere.