Quando Silvia, la segretaria di Clarence ci ha annunciato l'imminente arrivo di un fax "scottante", la redazione è entrata in subbuglio. Difficile descrivere quei momenti, sospesi a mezz'aria tra l'eccitazione e il panico: «Osama Bin Laden sta mandando un autografo anche a noi!». E invece no. A noi scrive solo l'Aran Endemol: uno share apprezzabile, è vero, ma niente di paragonabile a quello ottenuto dall'esplosivo nuovo format del saudita. Nella vita ci si deve anche accontentare.
In poche parole: la società produttrice del Grande Fratello, a cui Clarence sta facendo a modo suo pubblicità violentando sé stesso e abusando dei propri utenti in nome dell'innegabile evento, ci fa toc toc sulla manina. Abbiamo: a) utilizzato il logo ufficiale della trasmissione in queste pagine; b) riportato direttamente i link ai video presenti nelle pagine del sito ufficiale.
Obiettivamente, è la prima volta che ci succede: Clarence sforna informazione con contorno di satira, e quando parla dei mondiali di calcio riporta il logo dei Mondiali di Calcio; quando spedisce i propri inviati a Sanremo utilizza il marchio della trasmissione canora. Fa parte del gioco: lo fa il Corriere della Sera, lo fanno decine di settimanali, e lo fa anche qualche trasmissione tv. Nei fatti: tu produci una cosa che ha successo, e qualcun altro, dal momento che ne sta parlando, sta facendo pubblicità. In termini tecnici si chiama "indotto".
C'è un ulteriore caso: quello di chi dice "il pallone è mio e me lo riporto a casa così non lo usate". In termini tecnici si chiama "inetto". Se non altro perché non ha compreso che un evento mediatico esiste in maniera direttamente proprozionale a quanto la stampa e le persone ne parlano bene o male. Già solo per il fatto che ne parlino. Esistono centinaia di siti di fans che, inspiegabilmente ma comunque non compresi né supportati dalla produzione, prestano la propria opera e il proprio tempo gratuitamente a sostegno del Grande Fratello. L'anno scorso l'Aran Endemol ha spedito diffide a pioggia sull'utilizzo del logo a tutti i gestori di spazi web: una strategia di marketing che non passerebbe neanche descritta in un compito per le vacanze del corso di economia della Cepu.
Noi gli lasciamo il pallone: è in effetti tutto loro, e comunque, per quanto ci riguarda, il gioco non è comunque finito. Ci armiamo di un po' di ironia e di un bel logo nuovo, ispirato all'occhio cecato cui sono impunemente passati davanti Miss, vallette, modelle e amici di Briatore: in fondo, ne abbiamo ancora parecchie da raccontare.
Ne abbiamo un po' meno, invece, da far vedere: nella sezione "live" le vicissitudini dei 12 polli della casa del Grande Fratello saranno trasmessi da una finestra del sito ufficiale, e non più direttamente attraverso un link ai vari video. Ecchissenefrega, direte voi: ci avete letto nel pensiero. In fondo noi ci occupiamo del contorno: gli insulti è giusto che vadano allo chef che ha sfornato la pietanza principale.
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