Assediato dai giornalisti, dai microfoni e dalle telecamere (che invece ignorano scientificamente Umberto Eco: e lui ci resta male), Ricci è paziente e risponde a tutte le domande con flemma spirituale. Però, di fronte all'insistenza dell'assurdo macaco di Italia Radio (nella foto a fianco), Ricci escogita una trovata da reality tv: alla domanda su come finirà Grande Fratello, il papà del Gabibbo risponde con dodici minuti filati di trama, svelando vincitori e vinti dell'assurdo tormentone domestico mediasettiano, mentre il macaco di Italia Radio è costretto a reggere il microfono e ad annuire (non potrà utilizzare un secondo che sia uno della performance di Ricci). Ecco l'improbabile conclusione del Big Brother nostrano.
"Allora, al Grande Fratello succederà questo: rimarranno solo i tre uomini, Taricone Rocco e Salvo. Le due sfitinzie verranno fatte fuori. Salvo esce, perché capisce che fa i soldi lo stesso, anche perdendo. Nel frattempo, scoppia l'amore omosessuale tra Rocco - ragazzotto dalla sessualità incerta - e Taricone. Taricone verrà posseduto da Rocco, che già adesso gli si è infilato nel letto asserendo che è sonnambulo. Ma a un certo punto, tra i tatuaggi di Taricone fa la sua comparsa, miracolosamente, un'effigie di Padre Pio che sprona i due a una condotta più morigerata, almeno finché sono davanti alle telecamere. I due vincono ex aequo e, quando la Bignardi apre le porte della casa, fuggono via insieme. Si dirigono a San Giovanni Rotondo, dove Renzo Piano sta costruendo il santuario di Padre Pio. Siccome hanno letto Calvino che parla di "architettura leggera", Taricone e Rocco si appoggiano a una colonna del nuovo santuario con attenzione. Ma il nuovo santuario, che è effettivamente un'architettura leggera, tutta fatta di legno come piace a Piano, crolla. Renzo Piano piange. Rocco e Taricone fuggono allora in Grecia e riparano presso il Monte Athos dove, tra i frati neri, le donne non sono minimamente ammesse. E lì incontrano la Bignardi..."
Oh, benintesi: parola di Ricci...
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