SU "CLARENCE SPECIALE CANNES":
: Tutte le puntate: 1a - 2a - 3a - 4a - 5a - 6a - 7a
"Premi & vincitori": dalla rivoluzione Avion Travel a Jenny B., la Whitney Houston de noantri.
"Gli Aristonati": Lia Celi punta la penna contro tutti, ma in particolare Fabio Fazio, Ines Sastre, Luciano Pavarotti, Jenny B., Alessio Bonomo, Mietta, Minghi e Nava, Avion Travel, Gianni Morandi.
"Spietate Esecuzioni": le canzoni del Festival illustrate da Grassilli.
"Così ero capace anch'io": denuncia i plagi tra le canzoni di Sanremo. In linea (scaricabili e ascoltabili) i plagi di Spagna, Matia Bazar, Mietta e Fabrizio Moro, Padre Alfonso Maria Parente.
Le interviste di Clarence: Bono Vox, Sting, Tom Jones, Jovanotti, Yossou N'dour, Carmen Consoli, Avion Travel, Hevia.
"Dalla TV": La cronologia fotografica del meglio delle serate in più di 120 immagini.
L'ottava puntata del "Diario di bordo festival": I nostri Johnny Depp e Benicio Del Toro, dagli squassi di Las Vegas, si sono immersi in quelli di Sanremo.
"Blair Witch Sanremo": Clarence invia a Sanremo tre redattori per raccogliere informazioni. I redattori scompaiono, le informazioni vengono ritrovate. Chi risolverà il mistero?
...e in più: Le foto del giorno, il sondaggio, il reportage su Alessia Marcuzzi e Inés Sastre, Il Porno-Festival e il classico "Ecchissenefrega".
INTERVISTA A HEVIA
Arriva come un vento impetuoso dall'oceano la musica di Hevia. Il successo è tutto fuorché garantito. Invece questo ragazzone di solide radici galiziane (nella foto a fianco, durante le prove) ha sbancato, perlomeno qui in Italia. La musica celtica conosce una gloria mai prima assaggiata. Il profilo della "gaita electronica", la cornamusa elettronica impugnata da Hevia, è diventato un'icona giovanile. E, insieme al successo di vendite, è arrivato anche l'invito a Sanremo. Contento?
Sì. In casa mia, il festival era un'istituzione. Mio padre aveva una sterminata collezione di musica, e mi ricordo dei dischi con le compilation di Sanremo: edizione '57 e '58. Insomma, prima ancora di imparare a parlare, già sapevo che cos'era il festival. Quest'anno sei un superospite. Pensi di concorrere l'anno prossimo?
E' dura. Io faccio musica strumentale, a Sanremo servono le parole. Certo, va detto che la musica della cornamusa è di carattere popolare, esattamente come la canzone sanremese. E poi è talmente suadente il suono della "gaita" che quasi sembra che parli. Ma non so se questo basterà agli organizzatori... :-)... Come ti è venuta l'ispirazione per creare la cornamusa elettronica?
Sembra comico dirlo: per evitare di disturbare i vicini. Avevo, a Gijon, dove insegno, un allievo esperto di elettronica, e uno che ne sapeva d'informatica. Abbiamo creato questa specie di righello, coi tasti di un distributore di monetine, tutti collegati a fili: un sistema a me incomprensibile, che però suonava esattamente come una "gaita" tradizionale, passando attraverso un computer. Così si poteva ascoltare il proprio suono in auricolare. E i vicini stavano tranquilli. Incroci una musica tradizionale con motivi pop. E' un'operazione rischiosa?
Non mi sembra. La tradizione è sì continuità, ma anche innovazione. Cento anni fa i suonatori di cornamusa non facevano nulla di diverso da quanto faccio io: andava di moda la polka e loro contaminavano la musica celtica tradizionale con la polka. E' vero che Internet ti interessa per sperimentare autentiche lezioni on line?
Sì, abbiamo elaborato un'aula virtuale, per cui è possibile impartire lezioni a distanza. Abbiamo un professore dell'università di Gijon che sta insegnando ad allievi di Chicago. E' un'altra contaminazione interessante. E' la tradizione alla portata di tutti.