Dopo il caso Hanssen, la spia che dal cuore dell'Fbi ha venduto per anni ai russi i segreti dell'America, anche la Cia è stata coinvolta in uno scandalo altrettanto devastante per il suo spionaggio. Un agente è stato incastrato: passava informazioni fondamentali all'intelligence ex-sovietica.
Non per gloria ma per denaro. Solo per denaro. Non c'è più ideologia, romanzo, passione, e nemmeno follia nel lavoro delle spie. E' un mestiere rischioso e basta. Aldrich Ames, l'agente della Cia che probabilmente ha procurato il più serio danno nella storia del controspionaggio americano dal 1985, venne pagato quasi 5,5 miliardi dal Cremlino affinchè fornisse i nomi degli agenti russi che lavorano per la Cia a Mosca. Le sue rivelazioni portarono ad una lista di 10 nomi e a dieci condanne a morte. Ames cominciò chiedendo 50.000 dollari per una piccola lista di agenti russi che facevano il doppio gioco e molti di loro erano uomini che lo stesso KGB aveva mandato in Usa a spiare gli americani. Non si fermò più. Era in difficoltà economiche e scelse la strada del denaro facile. Usò spesso la moglie Rosario come messaggera e anche lei è stata condannata per complicità. In una lunga intervista dal carcere Ames ha ammesso: «Alla base del mio folle gesto ci sono stati motivi personali e basta. Calcolavo quanto danno potevo recare al mio paese con le rivelazioni e mi rispondevo che non c'erano rischi per la nostra sicurezza nazionale. Alla fine è diventata come una droga». Nella storia solo 3 agenti dell'FBI sono finiti sotto processo per spionaggio e di tutti Hanssen è sicuramente il più alto in grado. Poche settimane fa un ex colonnello del KGB in pensione e un ex agente della Cia hanno fondato insieme una società di servizi che include un tour di Washington per far visita ai luoghi dove lo spionaggio ha funzionato durante la guerra fredda. Il tour adesso è totalmente da rifare perché la geografia delle spie è completamente cambiata. A Mosca il presidente russo Putin ha graziato l'industriale americano Edmond Pope accusato di essere una spia di Washington. A chi giova adesso la politicizzazione dell'arresto di Hanseen, visto che la Cia continuerà a spiare e il nuovo KGB continuerà a fare altrettanto? Forse solo a chi crede che di guerre fredde bisogna iniziarne un'altra.