Clarence - Cultura e Spettacolo
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ATTACCO AL PENTAGONO
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  LE VERITA' NASCOSTE DELL'11 SETTEMBRE
Il Pentagono subito dopo l'attentato Non illudetevi di conoscere i fatti dell'11 settembre. Le strazianti immagini che avete visto in televisione, le dichiarazioni ufficiali dei più importanti statisti del mondo, la guerra all'ultima sangue tra oriente e occidente, George Bush e Osama Bin Laden, non esistono. O, meglio, esistono come risultato millimetrico di un complotto che menti e centri di potere occulti hanno ordito per accapparrarsi spanne di potere. Troppo grandi sono gli interessi in gioco, e troppi gli elementi in campo: CIA, governo statunitense, lobby petrolifere, correnti religiose e politiche mediorientali. Un improbabile melting pot finanziario che avrebbe volutamente causato il massacro dell'11 settembre. E' questa la tesi sostenuta da Thierry Meyssan, autore de L'Effroyable imposture, un libro di prossima uscita dove sono contenute strabilianti rivelazioni sul massacro delle Torri Gemelle. Il coraggiosissimo giornalista francese è un fiume in piena: secondo le prove da lui raccolte, George Bush e Osama Bin Laden avrebbero trattato a lungo riguardo all'attentato, la cui finalità era quella di indirizzare l'opinione pubblica statunitense sull'argomento del terrorismo, così da distogliere l'attenzione da importantissime decisioni politico-economiche che furono raggiunte il giorno del disastro. Il governo americano avrebbe inoltre occultato l'esistenza di una base segreta della CIA all'interno delle Torri Gemelle, le cui attività illegali erano giunte a un punto tale da non poter più essere tollerate nemmeno dagli statunitensi. Baggianate, o verità inoppugnabili? Thierry Meyssan sembra essere molto sicuro delle sue tesi, confortate da una terza rivelazione sul Pentagono che difficilmente può essere liquidata col sorriso sulle labbra. Sono in pochi a ricordare che, il giorno dell'attentato alle Twin Towers, anche il Pentagono fu lacerato da una violenta esplosione, causata dall'impatto con un terzo aereo suicida. Una bufala pazzesca secondo Meyssan, che sostiene l'inesistenza dell'aereoplano, che nessuno in realtà ha mai visto. L'attentato fu portato a termine da una cellula islamica che aveva libero accesso agli ambienti del Pentagono e che sfruttò la sua condizione per far brillare una bomba dall'interno. Le prove fotografiche, in questo senso, paiono davvero inoppugnabili. Nessuno ha visto l'aereo precipitare, il carburante non è mai stato ritrovato, le parti danneggiate non combaciano per nulla col tipo di disastro descritto dalle autorità e, cosa più importante, non è mai stato ritrovato nessun pezzo della fusoliera del velivolo.
La verità, a questo punto, è un'opinione. Non sappiamo se credere o meno alle rivelazioni di Meyssan, ma la documentazione fotografica che trovate qui sotto avvalora totalmente la sua tesi. Cosa è successo davvero l'11 settembre? Ci fu davvero un complotto interno che si nascose dietro il braccio armato del terrorismo islamico? Fu Bush la mente e Bin Laden l'esecutore? Approfondite con noi questo agghiacciante scenario...

CONTRORDINE COMPAGNI!
A poche ore dalla messa online di questo speciale, centinaia di clarenciani ci hanno scritto per segnalarci che la vicenda del Pentagono è falsa come una moneta da tre euro. E' bastata una rapida verifica per accorgersi che si tratta realmente di una bufala e che noi siamo realmente dei ciula. Il sito Asile.org, che ha organizzato il tarocco, ha volutamente omesso delle foto che sconfessano la tesi del complotto interno. Cliccate qui per saperne di più.

  PENTAGONO: LE PROVE DEL COMPLOTTO
Il Pentagono in fiammeIl Boeing misteriosamente scomparso
Secondo la versione ufficiale del Governo USA, l'11 settembre un Boeing 757-200 si schiantò contro il Pentagono, provocando morti e feriti. Thierry Meyssan e altri esperti sostengono che non ci fu nessun aereo, ma che l'esplosione fu provocata da una cellula islamica infiltrata all'interno del Pentagono, che aveva la piena libertà di movimento all'interno dell'edificio. La tesi può sembrare azzardata, ma prima di giudicare, date un'occhiata a queste prove fotografiche. Vi accorgerete che la tesi governativa dell'impatto aereo appare; davvero insostenibile.

  LA CNN: IL BOEING NON C'È
L'esplosione del Pentagono
Il filmato: l'esplosione del Pentagono - Fuori tempo massimo, quando nessuno se lo immagina, spunta un filmato che riprende il momento preciso dell'impatto sul Pentagono da parte del Boeing. La CNN si affretta a diffonderlo. Il risultato è sconcertante: nel filmato, ripreso dalle telecamere di sicurezza, non c'è traccia dell'aereo. Lo studio dell'esplosione indica, fuori di dubbio, che la deflagrazione non avviene per impatto ma per cause interne all'edificio: una bomba, probabilmente. Imbarazzo da parte dei commentatori CNN. Qui di seguito, frame per frame, la gallery desunta dal filmato; sotto, il servizio della CNN.
Il servizio della CNNIl video - Ecco il servizio originale della CNN in cui il conduttore e un esperto del Pentagono analizzano il video declassificato: si cerca invano la sagoma del Boeing che si schianta e si osserva la semplice e devastante esplosione che piega il cuore miltare del sistema Usa. Le immagini del video sono trasmesse a velocità normale, rallentata e poi suddivise in frame: del Boeing non c'è traccia.

  CLARENCE INTELLIGENCE: LA "PISTA INTERNA"
L'attacco al World Trade CenterLyndon LaRoucheDallo scenario del terrore, che ha colpito gli Stati Uniti l'11 settembre 2001, sono emerse ipotesi di indagine ben più differenziate di quelle propagandate dai media. Facciamo il punto attingendo a una delle fonti geopolitiche più prestigiose del mondo: è Lyndon LaRouche (a destra), pluricandidato democratico alla presidenza Usa, che dalle pagine della sua Executive Intelligence Review ha preconizzato anni addietro una strategia di destabilizzazione globale che avrebbe come centro Londra, come arma il terrorismo e come uomo di paglia Bin Laden. LaRouche è stato il primo a lanciare l'ipotesi del "nemico interno" agli Stati Uniti e ha previsto con ampio anticipo le gravi ripercussioni dell'11 settembre in Medio Oriente. Una controstoria raccontata da testate come il Sunday Telegraph e il New York Times, che pochi hanno avuto l'accortezza di leggere tra le righe...


Mohammed AttaUSA: NEMICO INTERNO
Lo aveva previsto dal '95. È stato il primo a lanciare l'ipotesi investigativa. È uno dei massimi esperti di intelligence al mondo. Lyndon LaRouche è il più celebre sostenitore della tesi secondo cui Mohammed Atta e i suoi dirottatori sono stati manovrati da oscuri mandanti annidati all'interno dell'establishment occulto americano: un'élite senza scrupoli, che da anni destabilizza il mondo con strategie terroristiche...
Osama Bin LadenIL NETWORK DEL TERRORE
L'internazionale del terrore ha sede a Londra. Viene finanziata dai servizi segreti britannici. Osama Bin Laden è un fantoccio manovrato da un'élite coperta di stampo tecnocratico. Ecco la cronistoria del network terroristico: una matrice islamica che nasconde in realtà una strategia globalizzatrice e tutta occidentale. Un reportage eccezionale: la connection del terrore secondo la rivista EIR.

Radio RadicaleA una settimana dalle stragi al World Trade Center e al Pentagono, Radio Radicale intervista l'eminenzia grigia dell'Executive Intelligence Review, l'esperto di geopolitica e servizi segreti Lyndon LaRouche, il quale spiega perché e come è plausibile la tesi del "nemico interno" agli Usa. Una testimonianza audio imperdibile per chi pensa che l'11 settembre sia il padre di tutti gli X-Files.    [ ASCOLTA L'INTERVISTA ]

 LA NUOVA GUERRA
Bush junior versione talebanoSTATI DI POLIZIA
Più potere ai servizi segreti e tribunali speciali: è il Patriot Act contro il terrorismo voluto da Bush. Altri Paesi l'hanno subito "copiato". Ma cresce l'allarme per queste norme: non è che così si minacciano troppo i nostri diritti?
Maria Grazia CutuliReporter si muore. Ancora
Dopo la Cutuli, un altro giornalista muore in Afghanistan: è l'ottavo.
Gulbuddin HekmatyarDalla brace alla padella?
Crimini e misfatti dei mujaheddin "signori della guerra".
BioterrorismoAllarme bioterrorismo
Antrace, peste, gas nervino: il mondo vive l'incubo chimico.
Osama flash LadenOsama "flash" Laden
Un'invasione di giochi e cartoon in flash dedicati allo sceicco del terrore.
E inoltre: Oltre il burqa?, La bomba profughi, Ministri allo sbaraglio, L'Italia va alla guerra, Wanted Osama, Foto dal fronte, X-Files: american jihad!, La pace in marcia, Al Jazeera in diretta, La lista di Bush, Viaggiare in pace, Terrorismo a Milano?, Affari sporchi, Parole di guerra, Pakistan a rischio, Una lezione per Silvio?, Borse in guerra, La mappa dei bombardamenti, Il forum, I volti della guerra, Cia X-Files, Un Paese off-limits, Paginatrè speciale, Yahoo! Jihad, Ufo tra le Torri?, I video, Tutte le cronache, Tutte le analisi, Slideshow, Le immagini: attacco agli Usa, Guerra? No, grazie, 70 anni di attentati.

In Rete:
L'Asile Utopique - Il gioco dei sette errori [ing]
Attentato contro il Pentagono [fra]
L'Effroyable imposture, di Thierry Meyssan [fra]
Reseau Voltaire [fra]

  di Stefano Porro e Giuseppe Genna
gli stessi argomenti su:  NESSUNO
   data: 29 mar 2002 protezione contenuti: assente Aiuto  

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