Pensate alla saga di Guerre Stellari. Pensateci un attimo. Da decenni dagli schermi si affaccia l'Imperatore del Male. Luke Skywalker (letteralmente: "Luca che solca il Cielo") e il suo Maestro (scomparso dal piano fisico e operante su un piano più sottile) lanciano alla Morte Nera un assalto continuo. Rimbomba dagli esordi l'appello del "lato oscuro della Forza". Nel prequel, Episode One, una regina che si chiama Amidala (il nome rimanda ad Amigdala, un elemento del complesso cerebrale) è la filologica traduzione cinematografica della dea egizia Iside. Demoni, dèi, spiti malvagi e genî benigni si incrociano sugli schermi. Aggiungete che l'ideatore e realizzatore della saga, nell'ulteriore saga di Indiana Jones, tratta di Sacro Graal, Arca dell'Alleanza, esoterismo e nazismo. E ora chiedetevi: siete sicuri di avere visto ciò che avete visto, quando al cinema o su vhs avete assistito all'epica serie di Guerre Stellari? E siete certi che George Lucas sia quello che passa per essere, cioè un geniale ma semplice regista e produttore? Guerre Stellari è più che un evento cinematografico. E' una colossale operazione trasla la mitologia umana direttamente a Hollywood. Questa operazione è sospetta: convergono in Star Wars nomi ambigui - da Aleister Crowley a L. Ron Hubbard, da Werner Von Braun a Jack Parson -, mentre si incomincia a conoscere qualcosa di preciso a proposito degli interessi esoterici di George Lucas. E la Morte Nera appare per quello che davvero è: un segnale destinato a chi ha occhi per vedere...
EPISODE II: I MESSAGGI SUBLIMINALI
Due studiosi dell'università di Los Angeles lo hanno dimostrato: esiste una struttura subliminale che corre lungo tutto il nuovo prequel di Star Wars. Si tratta di flash luminosi capaci di influenzare l'inconscio, attraverso l'emissione di frequenze e ritmi impercettibili, culminanti nella celebre scena del duello al buio con le spade laser. L'incredibile ricerca, i suoi esiti, le reazioni.
L'uomo della Forza - Non è soltanto un regista e nemmeno si occupa esclusivamente di produzioni cinematografiche. George Lucas è anche scrittore: uno stranissimo scrittore. "Journal of the Will" è la pubblicazione di Lucas dal cui calderone nasce la saga di Star Wars. Sorprendentemente, non si tratta di scritti di fantascienza. E' invece un trattato esoterico, che ha il suo riferimento principale nel "Book of Will" di Aleister Crowley...
Scene topiche della Trilogia e nuovi riferimenti simbolici in Phantom Menace: ecco il sistema esoterico tradotto da George Lucas in pellicola hollywoodiana. E' una specie di algebra dell'iniziazione, di riassunto sapienziale, che milioni di spettatori in tutto il pianeta hanno bevuto senza sapere cosa stava svolgendosi davanti a loro...
LA TRILOGIA
Il Nuovo Messia - Un giovane iniziato. Un Maestro che passa dal piano fisico a quello eterico. Una Forza che somiglia molto a Dio. Il Re del Mondo, malvagio e schierato sul lato oscuro della Forza stessa. L'amore che non è amore tra due fratelli che non sanno di esserlo. Dove abbiamo già visto tutto ciò? Semplice: sulle pareti dei templi egizi, nei trattati di Alchimia, tra le righe della Bibbia quando a leggerla sono i massoni...
Riti egizi - Il prequel di "Guerre Stellari" svolge la genesi della Trilogia e, in sé, fa proprio le veci della Genesi. Una Genesi gnostica, che possiamo vedere iscritta all'interno delle Piramidi. E che ha corrispettivi precisi nel rituale di ascesi massonica. Più semplicemente: si è affinato lo sguardo di Lucas sulla Tradizione. E più particolareggiata si è fatta la Traduzione della Tradizione...
Il mistero Jack Parson - L'incredibile figura della Dea Stellare, elaborata da Crowley e Parson, spiega parecchio di ciò che gli spettatori vedono sfilare nella saga di "Guerre Stellari": glifi e simboli identici tra loro, suggestioni a cui Lucas ha dato volto e recitazione, deità e piani spirituali che nei quattro episodi trovano una traduzione lineare. Chi era e cosa faceva Jack Parson, l'attendente del satanista Crowley? Che cosa ha ereditato Hollywood dall'adepto della Dea Stellare?
Il sistema esoterico della Golden Dawn, secondo la tesi dei cospirazionisti, viene tradotto integralmente nell'universo di Guerre Stellari. Ecco i personaggi (cioè: lefunzioni simboliche) che costituiscono il teatro umano (anzi: alieno) sviluppato da George Lucas nella Trilogia e in Episode One. A ogni personaggio, un significato preciso. Si pensava che Star Wars fosse grande cinema, e invece è qualcosa di più: una Scrittura Sacra anticristiana...