|
Per la quarta
volta consecutiva l'indice Mibtel ha chiuso l'ultima seduta di
settimana in prossimità dei massimi, seguendo e riconfermando
il segnale della volta scorsa.
Il minimo
settimanale è stato 23581, mantenendosi sopra il primo
supporto rilevante dato a 23500 punti. Quindi tre minimi crescenti
ed infine la prima chiusura sopra i 24000 punti nella seduta di
giovedì che acquista un forte significato perchè
si trattava di una seduta pre-festiviva, potenzialmente povera
di scambi e direzionalità. Abbiamo avuto, invece, una seduta
dalla definita tendenza rialzista e con volumi alti ed in forte
aumento sui titoli protagonisti, in primis bancari ed energetici.
In particolare è stata un'ottima seduta per IntesaBci,
Unicredito, Banca di Roma e Bnl.

Grafico
a candele giornaliere del MIBTEL periodo nov'01-mar'02
Le medie
mobili supportano il movimento ascendente con la 21 giorni in
crescita che avvicinandosi al livello dei prezzi li spingerà
verso l'alto. Le 55 e 100 giorni sono allineate al rialzo con
una leggera pendenza. Ora transitano tra 22700 e 22800 e le attendiamo
nelle prossime settimane in area 23000/23100, luogo in cui incroceranno
la 200 giorni e avalleranno l'ampio gap rialzista settimanale
area 22916/23086.
Conclusione:
Manterremo
le posizioni in essere perchè tra l'indice Mibtel e l'indice
Mib 30, il primo sembra avere la meglio e nell'ultima seduta si
è visto un Mib30 e buona parte dei titoli che lo compongono,
inconsuetamente protagonisti. Manca l'apporto decisivo dei telefonici
che, seppure non hanno grandi potenzialità rialziste di
breve termine, non possono, per il peso che hanno nel paniere,
disocciarsi dal trend generale sottostante che vede un recupero
generale delle quotazioni.
Lo spazio di crescita delle mid-cap si riduce proporzionalmente
alla loro salita ed è lecito attendersi un prossimo switch
da queste alle blue chips, senza le quali non può nascere
un sano e duraturo trend rialzista di medio termine.
Motivi di preouzzupazione giungono dal Medio Oriente dove il conflitto
israeliano-palestinese sta degenerando. Ciò porta al rialzo
il prezzo del petrolio ed i titoli azionari del settore che proseguono
nel loro solido trend rialzista.
Questo
scritto è un estratto dell'ABC Borsa Report a cura di Sandro
Fossa.
|