Il novembre del 2000 sarà un anno storico per l'Europa dell'economia. E' annunciata per quella data, infatti, la realizzazione di un listino unico per tutto il continente, che includerà le otto piazze che hanno stretto l'accordo, praticamente le otto principali Borse europee (Londra, Parigi, Francoforte, Milano, Madrid, Amsterdam, Bruxelles e Zurigo). Gli istituti borsistici, infatti, hanno annunciato a Bruxelles la costituzione, entro il novembre 2000, di un mercato comune per i titoli più importanti e di un’unica interfaccia elettronica per le contrattazioni. Le piazze finanziarie uniformeranno il sistema di trattazione dei titoli in continua, gli orari di apertura e chiusura - per tutte le borse suddette dalle 9.00 alle 17.30 -, il tipo di ordini e i lotti. Verranno facilitati gli scambi ai blocchi. I costi di accesso, a quello che sarà a tutti gli effetti un mercato europeo, saranno indipendenti dalla collocazione geografica. In pratica, l'interfaccia elettronica creerà un mercato dei mercati, il primo passo verso la Borsa unica europea. I risparmiatori, su un solo schermo, avranno accesso a tutto l’insieme dei valori mobiliari europei. Ne saranno avvantaggiati anche i principali investitori istituzionali che, sempre grazie all'interfaccia, avranno a disposizione un mercato elettronico ampio quasi quanto quello statunitense.
Questo grande bacino europeo includerà "da 300 a 600 grandi titoli europei - ha spiegato il presidente della Borsa di Francoforte, Werner Seifert - con un solo prezzo per titolo". In una seconda fase, il listino europeo verrà allargato ad altri titoli. Benefici tangibili a stretto giro di posta: un considerevole aumento della liquidità, una migliore trasparenza del mercato, procedure delle transazioni semplificate, minima complessità del sistema per gli utilizzatori, attrazione di nuovi flussi di capitale, incremento della protezione degli investitori e migliore integrità dei mercati.
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