L'augusteo Marco Tronchetti Provera è nel mirino di Clarence. Il boss plutocratico della Pirelli, il negus della finanza milanese, l'eminenza grigia della catastrofica Inter morattiana, proviene dalla atavica schiatta industriale lombarda. Trascorre l'infanzia in mezzo al nero carbone e a deprimenti rottami da riciclare. L'azienda di famiglia si chiama Cam Consorzi Approvvigionamenti Metallurgici. Ma come in tutte le tresche che si rispettino, particolarmente numerose nell'enigmatico mondo della Finanza, lo charmant e rampante Marcolino intorta la figlia del padrone. Sposa Cecilia Pirelli, figlia del magnate della gomma Leopoldo Pirelli. Si troverà nella posizione scomoda del "genero", visto sempre con malsana diffidenza e naturale sospetto. Tutti pensano, e probabilmente hanno ragione da vendere, che Tronchetti Provera sia un raccomandato di ferro. Però, nel momento in cui il genero di Pirelli debutta in azienda, le sorti del colosso della gomma volgono al probabile crollo e alla catastrofe. Tronchetti Provera si trova di fronte a un buco di 3.770 miliardi. Una voragine senza fondo. Ma, a partire da lì, comincia la sua scalata. Fino alla definitiva consacrazione nell'empireo del gossip, che a partire dalla sua relazione con la modella e indossatrice tunisina Afef, lo elegge a semidio della scena mondana italiana. Tutta la verità, secondo Clarence, sul Califfo di Milano ( quello di Roma, è come ormai tutti sanno Franco Califano) e il suo harem.
MANAGER PIRELLONE
Razza padrona - Odioso e arrogante come un vero Padrone deve essere. Dalle viscere dell'industrialismo lombardo scaturisce la fiugura levantina del prode Marco Tronchetti Provera. Gesta audaci, baci rubati, insane passioni dell'ultimo gagà della scena finanziaria e mondana del Belpaese.
Residente a Place de Jena - L'extracomunitaria radicalchic Afef è nata il 3 novembre 1963 a Medenine, Tunisia, figlia di Mohamed e Saidi Benina, dotata di cittadinanza italiana ma residente a Londra. Risulta diplomata, ma non principessa.....