José
Bové è stato
indicato dalla stampa internazionale come l'Asterix dei tempi
moderni, il Robin Hood degli agricoltori, il distruttore dei
McDonald's, il Masaniello di Francia. Bové, un contadino della
regione francese del Larzac, ex sessantottino, è balzato agli
onori della cronaca nell'agosto del 1999 in seguito alla spedizione
punitiva da lui organizzata ai danni di un McDonald's in costruzione
nella città di Millau, nel Sud-est della Francia. L'obiettivo
di questa mossa simbolica, pensata in seguito alla decisione del WTO
di sostenere gli Stati Uniti sulla vertenza della carne gonfiata con
gli ormoni e rifiutata dall'Unione Europea, è sensibilizzare
l'opinione pubblica rispetto a politiche internazionali che stanno
passando sopra le teste dei comuni cittadini: quelle degli studi
genetici applicati all'agricoltura. Una questione che muove interessi
miliardari e conoscenze che sono assai spesso in mano ai big delle
multinazionali del cibo, Monsanto e McDonalds prima di tutti.
Josè Bové diviene quindi il paladino della guerra
francese per la tutela del cibo genuino, contro le verdure e i semi
geneticamente modificati, contro la carne agli ormoni, per la difesa
delle differenze alimentari. E diviene una figura di riferimento per
le associazioni europee che si mobilitano per partecipare alle
proteste che da lì a poco si organizzeranno a Seattle e a
Davos.