L'iniziativa provocatoria, ma assai poco provocante per i sedotti e abbacinati dal circo massmediatico, del P7 ( da non scambiare per una versione più aggiornata della sempre temibile loggia P2) vuole richiamare l'attenzione sulle catastrofi imminenti del terzo mondo sottoposto al diktat della globalizzazione forzata. I soliti dannati della terra, banda di disperati che costituisce un ostacolo da sgombrare alle magnifiche sorti e progressive del turbocapitalismo, inscenano questa patetica riunione, una volta tanto per far parlare di loro. Risultato: se ne fregano tutti. Meno male che c'è Celentano... Capite, clarenciani, che se le sorti dei continenti sono affidate ai vaticini sgrammaticati di un guitto che si fa chiamare il Molleggiato, allora vorrà dire che la tragedia della Storia è già mutata in una farsa agghiacciante.