Il grande flop di Internet sta determinando una crisi rovinosa del listino tecnologico americano. L'ex-miracoloso Nasdaq sta vivendo una stagione prodigiosa all'incontrario. Dopo essere avanzato in modo incontrastato fino al Marzo 2000, sta adesso retrocedendo velocemente e in modo imprevedibile. Nell'ultimo anno la discesa dell'indice sfiora ormai il sessanta per cento. Cosa sta succedendo? Una certa correzione era nelle aspettative degli operatori. Era considerata fisiologica e auspicabile. Ma adesso il calo vistoso delle quotazioni ha preso una piega impazzita e preoccupante. Le uniche possibilità di ripresa per la piazza finanziaria newyorchese sono legate a un intervento della Federal Reserve sui tassi. Ma dopo gli ultimi dati congiunturali, secondo molti osservatori Alan Greenspan potrebbe essere stato indotto a maggiore prudenza nell'allentamento della politica monetaria, frenato dal timore di nuove spinte inflazionistiche che potrebbero derivare da un abbassamento del costo del denaro.
In ogni caso, gli esperti scommettono su un imminente taglio dei tassi, ma ritengono che la politica dei prossimi mesi sarà comunque più rigida di come la vorrebbero i mercati. Il rischio imminente adesso è che la gente, presa dal panico da crollo, cominci a vendere tutto e a qualunque prezzo. Clarence, che aveva già da tempo avvertito del cattivo stato di salute della bolla speculativa finanziaria sui titoli tecnologici, prova a metterci il naso e a capire cosa c'è dietro il flop apparentemente clamoroso della New Economy. Con un interrogativo interessante: non è forse venuto il momento di tornare a comprare?
PROFIT WARNING
Assenza di business - La crisi del settore Internet è paradossale. Tutti sono convinti che si tratti del business del futuro. Ma nessuno sa in che cosa consista. Fino a quando le imprese dela New Economy non saranno in grado di fornire contenuti da vendere ai propri utenti, i profitti non saliranno. E per il momento si lanciano solo allarmi incontrollati, dopo i bilanci di Yahoo e Intel.
Allarme rosso! - Le terribili vicissitudini del Nasdaq trascinanano gli indici di tutto il mondo. Coma profondo in Giappone, dove l'indice Nikkei tocca il fondo e raggiunge il minimo storico degli ultimi 16 anni. Tra rimbalzi tecnici e vertiginose cadute prosegue lo stillicidio degli ultimi mesi. Siamo in una fase dei mercati irrimediabilmente ribassista? Lo scenario attuale secondo Il Nuovo