Il giornalista ed economista che per primo previde il boom della Net Economy negli anni Novanta, oggi sostiene che l’evento economico dominante dei prossimi anni sarà con tutta probabilità una grave recessione, se non una vera e propria depressione. Micheal J. Mandel esordisce spiegando perché la depressione non solo è possibile, bensì sempre più probabile. La sua analisi si basa su un confronto fra il periodo attuale e gli anni Venti, che videro negli Stati Uniti un’enorme crescita del PIL fondata quasi esclusivamente sulla vertiginosa espansione di un unico settore industriale, quello automobilistico. Il processo si ripete oggi per la tecnologia dell’informazione. Quando questa “ipercrescita” si trasforma in un modello di crescita normale, la sovrapproduzione risultante rallenta l’intera economia.
Mandel si concentra su tre grandi questioni – quando comincerà l’Internet Depression? Come potremo accorgerci in anticipo del suo arrivo? Quanto sarà grave e profonda? – e fornisce agli investitori e alle imprese preziosi consigli e avvertimenti utili per superare la tempesta e prosperare durante la lunga ripresa che seguirà.
L’analisi di Mandel, provocatoria e stimolante, è un prezioso antidoto all’eccessiva euforia economica attuale e al contempo un indispensabile manuale di sopravvivenza in grado di aiutare ad ammortizzare la crisi ventura e a trasformarla in opportunità di crescita.