Siamo alla resa dei conti finale. Dopo mesi vissuti pericolosamente, dove miriadi di voci incontrollate hanno continuato a diffondersi e rincorrersi, i mercati si apprestano a dover capire qual è la verità. Siamo o non siamo nel bel mezzo di una recessione mondiale? Un interrogativo mica da ridere. A molti sembrerà strano che dopo tanto tempo, dopo una serie infinita di analisi tecniche e di oscuri vaticini, non si sia fatta chiarezza su una questione così macroscopica. In realtà l'interpretazione dei fatti economici è sempre complessa, misteriosa e opinabile. Dipende da una congiuntura di elementi diversi. Sembra comunque che la costellazione dei principali indicatori economici sia sul punti di far precipitare una tempesta sui mercati finanziari. La paura ha già ripetutamente messo le ali nell'ultimo semestre borsisistico. Ogni volta, però, Greenspan e compagni hanno gettato acqua sul fuoco, facendo capire che non si trattava di una vera e propria recessione del sistema economico americano, cioè della locomotiva del Turbocapitalismo globalizzatore, bensì di un semplice e, in fondo, innocuo rallentamento. Adesso si tratta di capire se la turbolenza è finita e se l'economia Usa è in grado di riprendere a tirare avanti il sisstema economico planetario. Nel caso avvenisse il contrario lo scenario cambia radicalmente. Greenspan potrebbe continuere a usare selvaggiamente la leva dei taasi di interesse per far tornare a salire il PIL americano. Il dollaro cederebbe di schianto. L'Euro vedrebbe giorni radiosi. Sempre che l'economia europea abbia il fiato per correre ed evitare alla Bce di dover ricorrere anch'essa alla riduzione del costo del denaro.
LOTTE FRATRICIDE
Botte da orbi Scoppia la guerra tra E.biscom e Repubblica. I grandi gruppi editoriali della new economy, messi in ginocchio dalla crisi finanziaria dei listini tecnologici passano all'insulto reciproco. Ecco, secondo Goa, l'analisi approfondita sui risvolti finanziari della polemica in corso....
La rivincita di Duisenberg Finalmente è venuto il momento per lì'Euro di rialzre la testa? Dopo un'esordio grigio, e un prosieguo ancora più triste, forse adesso l'Euro sta per prendersi la rivincita sul Dollaro. Anche se la minaccia sempre più evidente e concreta dell'inflazione non fa ben sperare.