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GUERRA SUI TASSI
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 GUERRA SUI TASSI
Alan GreenspanPer evitare i rischi connessi all'eventualità, ormai abbastanza probabile, di recessione l'Fmi fa pressione sulla Bce perchè Duisenberg accettti l'ipotesi di ridurre il costo del denaro in Europa. Insomma L'Europa dovrebbe accodarsi agli Stati Uniti e decidersi a tagliare i tassi. La faccenda però è complicata. I rapporti economici tra Europa e Usa cominciano a farsi tesi. Perchè la tensione sale? In dieci anni di crescita ininterrotta gli Stati Uniti hanno accumulato una quantità straordinaria di debito estero: 1.500 miliardi di dollari, ai quali se ne aggiungeranno solo quest'anno altri 450. Sono cifre ingenti, anche per un Paese con un reddito annuo di oltre 9 mila miliardi di dollari. Perchè gli Usa sono così indebitati? I motivi sono semplici: gli investimenti per tenere dietro alla rivoluzione tecnologica sono elevati. Lo stesso vale per i consumi, alimentati anche dai guadagni in Borsa. Il prestigioso economista del MIT Rudiger Dornbush ritiene che un riequilibrio dell'economia degli Stati Uniti potrebbe portare il mondo all rovina: il mondo sarebbe perciò condannato a finaziarie gli Stati Uniti anche in futuro, visto che la loro è un'economia che consente oltre 1.200 miliardi di importazioni (a beneficio di tutti i Paesi del mondo, e in particolare dell'Europa). La crisi americana, insomma, rischia di essere pagata, a caro prezzo, proprio dal Vecchio Continente.Ci sono però anche recentissimi segnali positivi che sembrano poter contrastare il pessimismo. Gli Stati Uniti per il momento sembrano però poter tirare un sospiro di sollievo. Secondo i dati pubblicati oggi dal dipartimento del commercio, il prodotto interno lordo (Pil) americano nel primo trimestre del 2001 é cresciuto del 2%, ben al di sopra delle previsioni degli analisti e sopratutto meglio del +1% del quarto trimestre 2000. La notizia rappresenta una vera e propria sorpresa perché solamente ieri il Fondo Monetario Internazionale ha reso noto previsioni future piuttosto negative. Secondo gli economisti dell’Fmi la crescita americana nel corso del 2001 dovrebbe essere limitata all’1.5%.

  ECONOMIA USA
Il DollaroIl punto sull'economia americana
Il quarto taglio dei tassi fatto dalla Fed il 18 aprile scorso si è inserito in un'economia americana in bilico, dove alla disputa su recessione si-recessione no, si è progressivamente sostituita quella su "quando accadrà" o addirittura "se è già in corso". Ecco, secondo Goa, l'analisi approfondita sulla situazione statunitense....
  L0 SCONTRO
Wim DuisenbergUSA vs. UE
"L'Europa deve far la sua parte per la crescita globale" Questo è il severo monito pronunciato dal potente e transnazionale Fondo monetario internazionale. Secondo l'Fmi l'Europa ha bisogno di un drastico intervento sui tassi da parte della Bce. Cosa farà Duisenberg?

  di Igino Domanin
gli stessi argomenti su:  il Nuovola Repubblica
   data: 27 apr 2001 protezione contenuti: assente Aiuto  

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