In prossimità della tornata elettorale del 13 Maggio, gli uomini politici, i banchieri e gli istituti di ricerca fanno a gara a fare previsioni sul futuro prossimo dell'economia del Belpaese. Sembra emergere a più riprese la speranza di un futuro roseo. In altre parole, secondo il punto di vista di alcuni auterovli osservatori, siamo alle soglie di un nuovo Boom dell'economia italiana. Si tratta di un' ennesima versione della sciagurata profezia del Miracolo italiano oppure siamo in presenza di un'effetto positivo dovuto alla ripresa dell'economia planetaria? Nel primo caso dovremmo tristemente registrare la riprova dell'uso strumentale e politico dell'informazione economica. Un vizio che sembrava essere ormai scongiurato. Nel caso invece la congiuntura mondiale stesse mutando e le nebbie sull'economia americana e europea si stessero effettivamente diradando, potrebbe essere l'occasione per costruire solide prospettive di investimento nel medio-lungo periodo. Per vederci chiaro, Clarence vi offre due schietti e spregiudicati approfondimenti, rispettivamente sullo stato di salute del Nasdaq e sulla situazione futura del comparto tecnologico.
CICLOTIMIA
Il punto sul Nasdaq
Viviamo in un tempo senza memoria. Frase poetica che ben ricalca l'atteggiamento prevalente tra gli investitori. Troppi corrono oltre l'ostacolo fondandosi sui risultati delle ultime due ore, soprattutto se si convincono che le cose vanno in una certa direzione. In sostanza, i buoni risultati degli ultimi tempi sul Nasdaq stanno spingendo qualcuno a soffiare sul fuoco della nuova illusione. Allora, è meglio parlarci chiaro, affinchè non cada nel tranello della Borsa-casinò. Ecco, secondo Goa, l'analisi approfondita sulla situazione del Nasdaq....
La futura rivoluzione digitale Strana, stranissima l'economia. Inaffidabili, inaffidabilissime le previsioni. Subito dopo le dotte disquisizioni sulle caratteristiche e sulla durata della recessione e la pubblicazione dello sconfortante World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale che ci preparava al rischio di uno scivolone globale, ecco che escono i dati relativi all'andamento dell'economia americana nel primo trimestre del 2001. Sorpresa: l'unica vera locomotiva dell'economia mondiale sta rallentando molto meno di quanto non ci si aspettasse, allontanando i rischi di una crisi planetaria.