La New economy è una realtà che sta dando del filo da torcere agli economisti. Succedono cose inspiegabili e imbarazzanti. Sicuramente nuove e incompatibili con i principi tradizionali della vecchia e stagionata scienza economica. Ad esempio un elemento essenziale e sorprendente, che scaturisce dall'analisi dei bilanci delle società italiane quotate al Nuovo Mercato, è la notevole disparità di valutazioni. Troviamo delle società che capitalizzano sette volete l'utile operativo ed alte che invece ne capitalizzano 700. La cosa suona alquanto strana; infatti, per quanto possono esistere sempre delle fortunate eccezioni, la dispersione dei valori è talmente rilevante da imporre qualche riflessione. Innanzitutto quello che accade al Nuovo Mercato, succede pure al Nasdaq. Si tratta di capire se è un effetto dell'immaturità dei listini tecnologici oppure se siamo in presenza di un fenomeno strutturale, cioè di una proprietà iscritta nel codice genetico della New Economy. Nessuno lo sa. Almeno per ora. Ed è per questo motivo che i mercati finanziari legati alle nuove tecnologie sono così instabili. Le fluttuazioni sono esagerate, perchè i titoli quotati scontano dei multipli, cioè dei rapporti prezzo-utile, a dir poco stellari. Infatti, se prendiamo il caso di una società che capitalizzi 40-50 volte il margine operativo, in pratica l'utile raggiunto, è necessario sapere che, affinchè esista una effetiva coerenza tra il prezzo dell'azione e i risultati concreti della società, devono intercorrere molti anni di continua crescita dei profitti. Basta un piccolo incidente di percorso per mettere, perciò, in discussione il prezzo di un titolo. E vederlo improvvisamente crollare. In sostanza, una società della New Economy può anche andare bene, avere degli utili e vederla fatta a pezzi dalla Borsa. Il mistero ha una soluzione. La speculazione attribuisce della valutazioni sballate, fruttosolo di aspettative gonfiate ad arte o soltanto mal calcolate. Quindi se non volete ridurvi con un pugno di mosche in mano, la cosa migliore, se siete dei piccoli risparmiatori, è non inseguire le predizioni degli analisti e badare soprattutto ai titoli che esprimono nel prezzo un multiplo basso o comunque sostenibile. Evitate giochi pericolosi e scommesse incerte sul fututo e vi metterete al riparo da brutte, bruttissime sorprese.
IPO
Nuove quotazioni
La tempesta sul Nasdaq e sui mercati borsa Usa sta passando. Il rialzo dell’indice di circa il 40% dal fondo toccato, ad aprile quando il Nasdaq era appena sopra i 1600 punti, segnala che il peggio è ormai alle spalle. Ma il mare non è ancora calmo, non sono ancora stati sciolti tutti i dubbi che gravano sull’economia Usa e sulla sua capacità di ripresa di fronte ai ripetuti tagli del costo del denaro ed agli sgravi fiscali
Tendenza positiva Andamento settimanale positivo per il Nuovo Mercato, sostenuto dalle buone performance di alcune società. Ancora in luce i biotecnologici, mentre rimane sempre in alto mare la ricerca di nuovi soci finanziatori da parte di e.Planet. Tra il 21 ed il 25 maggio l'indice Numtel ha recuperato il 3,18% a 3.671 punti. Ben 27 società hanno chiuso la settimana in rialzo, mentre le rimanenti 15 hanno registrato performance negative.