Per dare la scalata al gruppo Montedison, Fiat si è servita di una società chiamata Italenergia, dove ha fatto confluire le sue partecipazioni in Montedison (che ammontano al 40%) e quelle della francese Edf (proprietaria del 18%). A questo polo industriale, si sono poi aggiunti i partner finanziari: Sanpaolo Imi, Intesa Bci e Banca di Roma, oltre alla Carlo Tassaro di Romain Zaleski (che insieme superano ampiamente il 20%). Complessivamente, Italenergia controlla il 48% di Montedison e permette ai francesi di Edf di scavalcare i veti governativi che le erano stati precedentemente imposti. Nonostante questa impressionante corazzata finanziaria, Mediobanca ha ancora un asso nella manica, per risolvere il quale si è resa necessaria la realizzazione dell'Opa. Infatti, i vertici della banca un tempo capitanata da Cuccia e ora nelle mani di Vincenzo Maranghi, non sembrano intenzionati a subire le pressioni finanziarie esercitate su Montedison dal gruppo Fiat. Forte del 30% nelle sue mani, Maranghi potrebbe esercitare infinite azioni di disturbo in sede azionaria e persino bloccare la maggioranza già nelle mani di Fiat e Edf. Per esercitare un comando assoluto, Fiat deve quindi smontare mattone per mattone il fortino dentro il quale si è arroccata Mediobanca, oppure cercare di trattare direttamente con Maranghi. Il quale, secondo le ultime indiscrezioni, sembra intenzionato a perseguire la linea dura dell'opposizione più totale. In realtà Mediobanca potrebbe lasciare via libera a Fiat sono in cambio di una eventuale ritirata del gruppo di Torino dalla Hdp ( cioè dal "Corriere della Sera"), oppure se la Fondiaria di Montedison venisse lasciata fuori dalla trattativa di acquisizione.
Queste voci, non ancora confermate, lasciano intravedere l'apertura di un lungo periodo di scontri e crisi tra le élite finanziarie italiane. Le alleate di un tempo Fiat e Mediobanca si trovano ormai su versanti completamente opposti, e c'è da credere che nessuna delle due concederà vita facile all'altra. L'Italia delle grandi industrie, delle grandi banche-assicurazioni e degli inciuci politici sta per giungere a uno scontro frontale, mai verificatosi in precedenza. Basti pensare che, secondo voci ben informate, per risolvere velocemente l'affaire Montedison Fiat sarebbe disposta ad assaltare la stessa Mediobanca per liberarsi una volta per tutte di Maranghi e, perché no, del sempreverde presidente di Rcs Cesare Romiti.