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 FREEDOMLAND
Virgilio De GiovanniLa magistratura milanese ha messo a segno un'iniziativa clamorosa. Per la prima volta, nella storia della finanza italiana, viene congelata la maggioranza di una società quotata cioè viene messo sotto sequestro il capitale azionario detenuto da Virgilio Degiovanni nella società da lui fondata, ovvero la famigerata Freedomland. Le vicende di questa società e del manager Degiovanni fanno discutere da oltre un anno. Risparmiatori sfigati e speculatori improvvisati e improvvidi cercano di vederci chiaro. Ma Freedomland resta un enigma. Degiovanni è un guru o un Cagliostro? Cerchiamo di capire cosa sta succedendo in questi giorni.
Fino all'avvento della new economy Virgilio Degiovanni era stato l'artefice del sogno collettivo del multilevel-marketing. Fiumane di casalinghe, fruttivendoli, professori di liceo, o semplicemente disoccupati affluivano nelle fragili e seducenti catene di Sant'Antonio dei business à la Degiovanni. Il motto è: tutti possono essere miliardari. Molti ci credono nessuno ci riesce davvero. A un certo punto il vate Virgilio si mette in testa di tagliare la strada alla nascente economia dell'internet nostrana. E' convinto che la composizione sociale del Bel Paese sia fatta da una massa di analfabeti tecnologici, per cui piuttosto che farli curvare sul PC per navigare internet è più facile far loro usare il telecomando.
Ecco come Repubblica commentava un anno fa l'esordio dell'avventura di Freedomland: "Ambiziosissimo è l'obiettivo di Freedomland, l'iniziativa di Virgilio Degiovanni, editore di "Millionaire": "Freedomland ambisce ad assumere una posizione dominante sul mercato della Internet Television europea, alla stregua di quanto già fatto da America On Line sul mercato di Internet per pc negli Usa" si legge infatti nel comunicato stampa che descrive le mete della società. "In Italia, il servizio Freedomland già conta tra 50 mila e 60 mila utenti - dichiara l'amministratore delegato Giovanni Romagnoni - con un fatturato previsto per l'anno 2000 in 140 miliardi. Per il 2001 si prevede il raggiungimento del punto di pareggio e ci prefiggiamo di superare allora quota 500 mila abbonati, sui 5 paesi europei dove ci svilupperemo". La società intende anche richiedere la quotazione borsistica al Nuovo Mercato entro aprile-maggio".
Arrivò finalmente il giorno della sospirata quotazione e fu quasi subito un disastro. Le azioni cominciarono una discesa vertiginosa. I piccoli risparmiatori furono assaliti dal panico. Videro distrutte nel giro di poche settimane le fatiche di una vita da formiche. La fede nel profeta Degiovanni cominciò a vacillare pericolosamente. Nel giro di 12 mesi il valore del titolo scende da 105 euro fino alla soglia dei 15. Nel frattempo cominciano le oscure manovre di Degiovanni per salvare il salvabile. Nel gennaio 2001 il guru-fondatore si dimette dal CDA affidando le cariche ai prestigiosi Luigi Guatri, Marco Vitale e Maria Martellini. Il loro compito è quello di trovare un nuovo socio. Ma l'ineffabile Degiovanni continua a tessere le fila dietro le quinte. Pare che già nel dicembre 2000 avesse avviato una trattativa di cessione a Gianfilippo Cuneo. In maggio una cordata Cuneo- Benatti-Cairo stipula un accordo per l'acquisto del 29,9% di Freedomland. In sostanza Degiovanni aggirando l'attuale CDA stava costituendo un accordo di sindacato con Cuneo. La situazione viene a galla. Benatti e Cairo se ne vanno e l'accordo salta. Allora Degiovanni tenta di vendere le azioni sotto forma di stock option ai suoi venditori, appartenenti alla struttura I &T ma la magistratura lo blocca e mette i lucchetti alla sua partecipazione azionaria. In pratica l'azione giudiziaria intende contrastare la vendita della azioni Freedomland da parte del suo Fondatore. Si tratta cioè di un lock-up forzato. Nel frattempo Degiovanni risulta indagato per falso in bilancio, ostacolo alla Consob e abusivismo. Freedomland crolla per l'ennesima volta in Borsa e gli azionisti si contorcono dal dolore. Riuscirà Degiovanni a farla franca? Ma soprattutto chi tutelerà gli interessi dei poveri risparmiatori?

  di I. Domanin e C.Frigerio
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   data: 12 lug 2001 protezione contenuti: assente Aiuto  

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