Lo spaventoso attacco terroristico al cuore di New York aprirà le porte ad una recessione vera e propria ? Dagli Stati Uniti ancora sotto chock, quasi tutti i commentatori intravedono scenari economici a tinte fosche per il prossimo futuro. Con le macerie ancora fumanti, i mercati di borsa chiusi e Greenspan costretto a rimanere in Svizzera per la chiusura delle frontiere americane, si rincorrono le voci di un prossimo scenario recessivo, di un andamento dell'economia caratterizzato, cioè, da una riduzione per almeno due trimestri consecutivi del prodotto interno lordo.
La distruzione delle torri del WTC non ha messo ovviamente a repentaglio la capacità produttiva e le possibilità di sviluppo degli Usa, quello che ormai sembra essere, però, del tutto compromessa è la fiducia della gente. Fino ad oggi i consumi finali delle famiglie americane hanno sostenuto l'economia USA. Se ora le famiglie ridurrano la loro propensione al consumo la conseguenza immediata sarà quella di un ulteriore rallentamento della crescita con il rischio di una recessione vera e propria.
Ma intanto va governata l'emergenza ed evitato il panico. Wall Street oggi rimarrà chiusa e la Fed anche senza Greenspan ha già dichiarato di essere pronta a svolgere il suo ruolo di mutuante di ultima istanza, annunciando di essere pronta cioè a dare liquidità ai mercati finanziari in caso di bisogno.