La spinta propulsiva del Nuovo Mercato, quello dei titoli tecnologi non accenna a diminuire. Il fatto che le cinque società già quotate abbiano un fatturato complessivo piuttosto modesto (940 miliardi), nessun utile (anzi 12 miliardi di perdite) non ha impedito la crescita verticale dei titoli collocati in borsa, che hanno capitalizzato la bellezza di 6500 miliardi in pochi mesi. Si tratta di una grande scommessa, che per alcuni operatori si fonda su un'analisi realistica delle potenzialità del comparto hi-tech destinato a magnifiche sorti progressive, per altri (in primis il prenio Nobel per l'economia Franco Modigliani) la bolla è destinata a scoppiare, il bluff verrà scoperto e i piccoli risparmiatori, come al solito, ne usciranno con le ossa rotte. Ma forse la verità sta nel mezzo e per convincersene basta guardare gli ultimi dati. Dopo un novembre effervescente la febbre del Nuovo Mercato si sta trasformando in acquisti più selettivi da parte degli investitori che dall'inizio di dicembre hanno premiato solamente Poligrafica e Tiscali, salite dal primo dicembre del 31.63 e del 29.6%. Praticamente invariate e, anzi, addirittura negative, le performances degli altri tre titoli, con Prima Industrie in rialzo dell'1.52%, Opengate che cede lo 0.2% e Tecnodiffusione il 2.22%.
La corsa alla quotazione invece non rallenta assolutamente tanto che sono già una decina le candidate al listino che preparano l’abito migliore per presentarsi alla comunità finanziaria. Lo scenario è estremamente fluido: sono infatti in corso aumenti di capitale, fusioni aziendali e numerose acquisizioni. Ecco dunque le schede sulle prime matricole che si presenteranno nei primi mesi del 2000 sulla scena borsistico-finanziaria, una prospettiva interessante e salutare per la diversificazione dell'offerta e quindi la riduzione del rischio.
INET
La Rete per l'azienda - I.NET è tra i maggiori service provider italiani nel segmento business; nel corso del 1999 ha raddoppiato il fatturato e la sua quotazione in borsa è attesa per la prossima primavera. È specializzata nella fornitura di connessioni ad Internet per aziende attraverso linee dedicate e dial-up, oltre a servizi di web-hosting e piattaforme per il commercio elettronico.
OPERA MULTIMEDIA
Editoriali ma digitali - Opera Multimedia è attiva dal 1993. La quotazione in Borsa è imminente, dopo una fusione piuttosto importante con una società (il cui nome ancora non è stato rivelato) che porterà OM a raddoppiare il fatturato. I prodotti, il sito, la struttura della società.
DATANORD
Dalla cantina alla borsa - Un portafoglio clienti di prim'ordine, il fatturato in crescita tumultuosa e una alleanza strategica con il gruppo bancario Bipop-Carire, che ha recentemente rilevato la quota di controllo della società: questo l'appeal di Datanord Multimedia, prossima matricola di lusso del Nuovo mercato.
VITAMINIC
Un mare di musica - Sotto la regia del venture capital Kiwi, che ha aiutato Tiscali a quotarsi, va in Borsa anche Vitaminic, il sito musicale che offre tutto il possibile sulla "musica liquida" e gli MP3. Le nuove promesse passano per questo Web sterminato: opportunità e vetrine per tutti.
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