Il mese di dicembre è nelle aspettative degli operatori il mese più propizio per raggranellare dei rapidi guadagni in borsa. Negli anni più recenti, infatti, nel corso degli ultimi giorni dell'anno si è sempre registrata un'impennata delle quotazioni. Le statistiche parlano chiaro. Da sette anni a questa parte, il periodo finale dell'anno ha regalato un incremento medio del valore degli indici pari al 7,66%. Succederà anche stavolta? Inutile dire che sono in molti a pensarlo, ma l'andamento attuale dei mercati consiglia almeno qualche prudente riflessione. Prima di trasformarsi in incauti speculatori e cullare sogni vanagloriosi, è meglio dare un'occhiata al quadro complessivo, per valutare lo scenario e scegliere eventualmente quali titoli inserire nel nostro portafoglio. Gli esperti vi indicano su quali settori puntare. La finanza anarchica di Clarence vi spiega perché e vi avverte sugli eventuali pericoli. Per non farsi intrappolare nel recinto angusto del parco-buoi.
L'ecatombe della new economy - Da sei mesi a questa parte gli indici tecnologici vivono un momento drammatico. Il Nasdaq sfonda al ribasso quota 3000 dell'indice. Le perdite complessive raggiungono il 40%. La correzione è finita. Intanto le vittime della nuova corsa all'oro si moltiplicano. Un libro appena uscito spiega come sopravvivere al massacro!
Lo sprint finale - In attesa dei temutissimi consuntivi di San Silvestro, i gestori dei fondi comuni d'investimento si mobilitano e vanno all'assalto. La parola d'ordine: rally! Obiettivo: far vedere ai clienti che investire conviene. Attenzione però ai fuochi fatui. I facili entusiasmi in borsa si pagano sempre caro.