MP3 è l'abbreviazione di MPEG1-Layer3. Tecnicamente non è altro che un algoritmo che codifica file audio e video in formato digitale compresso. MPEG invece è la sigla del gruppo di lavoro (Moving Picture Experts Group) che ha creato questo tipo di compressione. Prima dell'avvento degli MP3 un file audio di un minuto in formato WAW e in qualità CD occupava circa 10 MB di spazio. Adesso invece un minuto di file audio in qualità CD e in formato MP3 occupa solo 1 MB di spazio. Per riuscire in tale intento, senza perdere in qualità del suono, la tecnologia MP3 si richiama ai principi di psicoacustica. In primo luogo elimina tutti i suoni che non sono udibili dall'orecchio umano. Il nostro orecchio infatti è sensibile alle frequenze comprese tra i 20 Hz ed i 20 kHz. Al di sopra di queste frequenze non riusciamo a percepire alcun suono. Anche se non li sentiamo però, questi suoni esistono e occupano spazio. In secondo luogo la compressione MP3 elimina tutti i suoni che sono coperti da altri più forti. La qualità del suono quindi rimane pressochè invariata rispetto a quella di un CD audio e la trasmissione via internet è decisamente più agevole.
Pochi sanno che il papà del formato MP3 è un italiano, Leonardo Chiariglione, che nel 1988 ha fondato il Moving Picture Expert Group, presso l'International Organization for Standardization. Chi volesse approfondire ulteriormente gli aspetti del formato MP3 non deve assolutamente perdersi ISO On Line, il sito ufficiale dell'organizzazione, che fornisce tutte le informazioni tecniche sull'argomento.
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