Non si può parlare male di Max Pezzali. Non è proprio possibile! Perché è uno dei pochi cantanti italiani simpatici, uno dei pochi che (come direbbe lui) non se la tira e soprattutto perché è un genio. Non si può definire altrimenti uno che sforna una hit dietro l'altra. E' umanamente impossibile creare sempre delle melodie orecchiabili come le sue, dei ritornelli che non si staccano dalla memoria neanche se ti sforzi e delle canzoni che una dopo l'altra puntano dritte ai vertici delle hit parade. Max è uno che parla semplice (anche troppo a volte), ma nonostante questo è riuscito a conquistarsi anche una buona fetta di pubblico snob. Ha inventato un nuovo modo di fare canzoni, o meglio di scrivere i testi per le canzoni. La metrica con Max è morta e sepolta: se in una strofa una parola non ci sta, lui la canta più veloce che può e ce la infila di prepotenza. Neanche Bennato, che in materia di stravolgimento della metrica era un maestro, ha mai osato tanto! L'883 superstite non poteva certo mancare all'appelo dell'estate 2001 e se ne è uscito con un album nuovo di zecca e un singolo (Bella vera) che sta scalando a velocità supersonica le classifiche di vendita. Nonostante il successo, Max si è schierato più volte a favore della musica in rete sostenendo che durante l'adolescenza lui e i suoi amici compravano una cassetta originale in venti e la duplicavano a ripetizione. La stessa cosa fanno i suoi fans (al giorno d'oggi con gli MP3) e lui sostiene di non vederci nulla di male. E' stato uno dei primi a mettere in linea, sul suo sito ufficiale, interi brani da scaricare gratuitamente, a dispetto della casa dicografica che non potendo perdere un simile patrimonio in termini di vendite, ha fatto finta di non vedere. Uno così non può che essere nostro amico, ma a dir la verità c'è una cosa che turba i nostri pensieri: Mauro Repetto, l'uomo ombra dei primi 883 che ha abbandonato il gruppo qualche anno fa in cerca di una fortuna che non è arrivata. Nessuno capiva quale fosse il suo compito, a parte quello di muoversi come un forsennato sul palco. Per il resto Repetto era come il secondo dei Pet Shop Boys, uno che che appariva sempre e comunque dietro il cantante come se fosse un passante qualsiasi. Verranno tempi migliori anche per Mauro, nel frattempo godiamoci l'estate di Max e i suoi miti da giovane degli anni Ottanta.