Clarence Lounge
Il portale verticale di Clarence sull'estetica lounge...
Edicola Lounge
La stupefacente saga iconografica dell'epopea Lounge...
Il neo-decadentismo tecnologico di finesecolo ha trovato il proprio illuminante sfondo musicale: il Lounge. Una cultura trasversale fatta di suoni e di immagini per un costellazione musicale di tipo ambientale. Dove si trova di tutto:ossessioni hawaiane, chihuahua, leopardi, giungle artefatte e improbabili, b-movies e agenti segreti, elettronica e modernariato, strip-tease ed extraterrestri, balere e abat-jour. Una musica che si nutre di jazz e non è mai vero jazz, si bagna di musica etnica ed è una musica etnica farsesca o camuffata, si veste da standard e ne oltrepassa i canoni formali, flirta, oggi, con la nuova elettronica (drum'n'bass, techno ecc.) ma lo fa con spirito "analogico".Una metafora della musica, che tende, oltre l'esercizio di stile prettamente musicale,verso una messinscena teatrale di stili di vita. Densa di artefatti e paesaggi incredibili. La cultura lounge transitando oltre il proprio cliché e il proprio gioco di rimandi e di specchi. è diventata oggi una categoria dello spirito, un'opzione importante dell'immaginario occidentale. Per tutti coloro che vogliono scoprire i meravigliosi mondi e personaggi che si celano dietro la lounge music un tour impazzito- nello stile clarenciano- che riporta a galla i tempi in cui anche gli italiani impazzivano per le curve di Abbe Lane o per i primi ritmi latino-americani ballabili di Perez Prado e Xavier Cougat. Per arrivare diritto ai suoni di gruppi come Stereolab, Thievery Corporation, Cibo Matto, Ursula 1000 o i nostrani Montefiori Cocktail.
GROOVE CHIC
Fenomenologia lounge -La mitologia sonora lounge aiuta a vedere con sguardo finalmente distaccato le peripezie atroci del mondo. Il diktat: indossare le cuffie, rilassarsi e ascoltare in trance i suoni siderali e algoritmici degli Air o di Claude Challe. Ritenere di essere finalmente sè stessi. Non è parodia, è ontologia. Ecco lo stile minimale, essenziale, cool.Ma naturalmente non finisce qui: proprio quando la virata lounge verso l'eleganza e il relax sembra decisa, ecco che salta fuori il lato oscuro, la natura robotica...
Cocktail generation - Lounge? E che cos'è? La prima volta che mi hanno parlato di lounge music", spiega Chicco Montefiori, profeta della via italiana al lounge, "non sapevo neanche che cosa fosse. Ho sempre inteso questo genere come easy listening o neo “easy listening”, o, ancora meglio, come easy e basta. Easy è tutto.
Quello che è un po' "retroide": un certo arredamento, un certo modo di vestirsi, un bar sopravvissuto alle ristrutturazioni...
La discografia più destrutturata per affondare nel gorgo del sound ruggente del Lounge. Gainsbourg, Chet Baker, Papetti, Dorelli: ci sono tutti!!! Tuffati nella cosmogonia sonora della popculture..
Rispetto al materiale delle raccolte "Easy Tempo" (Right tempo Classic), in cui sono contenute le colonne sonore di B-movies italiani anni 60/70, in cui è chiaro il riferimento ed il confronto con culture e suoni stranieri (soprattutto dell'immaginario angloamericano), Papetti è profondamente italiano: non è exotico, non cerca di ricreare mondi ed atmosfere lontane, ma di dare suoni ed immagini a questo mondo qua, al suo ed a quello di chi ascolta. E' un po' la differenza che c'è tra l'Agente Segreto 007 e l'Agente Segreto del Sismi/Sisde: Papetti scrive colonne sonore per cene di lavoro, per serate in night-club in cui incontrare un informatore, per vedere belle ragazze, che sono di solito le figlie gemelle diciassettenni del collega, rigorosamente irraggiungibili, se non con il pensiero..e dove lo mettiamo il nostro John Barry clandestino! Come avvicinarsi a Papetti oggi? O con eccesso o con moderazione. ...