Il Duca Bianco è tornato. Dopo essersi gettato a capofitto in imprese più o meno fallimentari della new economy, tra cui il portale "Bowienet" e l'istituto di credito online "Bowiebank" (ora commissariato dalla Federal Reserve per mancanza di fondi), David Bowie si è rimesso a fare musica come solo lui sa fare. Il risultato della sua nuova ispirazione si chiama Heathen, un disco tosto, rotondo, che debutta in Italia proprio in questi giorni dopo aver raccolto il plauso della critica e del pubblico statunitense. La filiera musicale del duca è talmente perfezionata da non poter fallire: da tempo Bowie non si accontenta di ideare e realizzare i suoi dischi, ma li segue per tutto il periodo della lavorazione con un cipiglio imprenditoriale. Scelta dei collaboratori, dei produttori, delle strategie di marketing, della grafica e dell'etichetta sono di sua stretta competenza. Anche Heathen è il risultato di questo modo di lavorare. Dopo aver abbandonato la Virgin, la casa discografica a cui era legato da sei anni, Bowie ha aperto un'etichetta indipendente chiamata Iso, siglando subito dopo un importante accordo di partnership con la Columbia, per la pubblicazione, pensate che caso, del suo ultimo disco.
Al di là delle scorribande imprenditoriali del Duca, quello che più conta è che Heathen sia un disco che merita di essere ascoltato. In rete se ne trovano già ampie tracce, da consultare prima di decidere l'acquisto. Giunto all'apice del suo successo, e dopo aver sperimentato qualsiasi tipo di innovazione, David Bowie ha deciso di reinventare il genere musicale della cover. Le più belle canzoni contenute nell'album sono vere e proprie reintepretazioni di celebri pezzi del passato, e ormai col passato non hanno più nulla a che fare. Bowie prende le note altrui, le distorce, ne muta la forma, usandole come substrato emotivo per realizzare delle sue nuove creazioni. Da Cactus dei "Pixies" a I've been waiting for you di un antico "Neil Young", il duca reinventa il suo raffinato gusto per il sound elettronico. Fino ad arrivare, nel resto del disco, a realizzare cover di sé stesso, punto massimo della riflessione di un'artista intorno alla propria opera. La ciliegina sulla torta di Heathen è la presenza, nel cast di produzione, di Tony Visconti, la spalla destra di Bowie nella realizzazione dei grandi successi del decennio 70-80, da "The man who sold the world" a "Scary Monsters". David Bowie suona David Bowie, con la solita classe.
ASCOLTA IL SINGOLO!
Da conoscitore raffinato della rete, David Bowie non poteva esimersi dal mettere in libera circolazione alcune preview del suo nuovo cd. Ecco il singolo Slow Burn. Per ascoltarlo dalle casse del tuo PC devi soltanto cliccare sull'immagine a sinistra o sul link che trovi qui sotto. Se non hai installato Real Player sul tuo PC, clicca qui per scaricarlo gratuitamente.
Heathen è un disco particolare e fortemente composito, in cui David Bowie affianca nuove sonorità a cover di grandi successi del passato. Ecco i titoli delle 12 tracce dell'album.
1. Sunday
2. Cactus
3. Slip Away
4. Slow Burn
5. Afraid
6. I've Been Waiting for You
7. I Would Be Your Slave
8. Gemini Spacecraft
9. Angels Have Gone
10. Everyone Says Hi
11. Better Future
12. Heathen
LA GALLERY
Foto in libertà di David Bowie, per ripercorrere tutta quanta la carriera del Duca Bianco.