Enigmatica, schizofrenica, geniale, eclettica. Bjork è un talento naturale difficile da catalogare e da comprendere.
Nata nel 1965 a Reykjavik, Islanda, i suoi esordi sono stati nella musica folcloristica del suo paese. Aveva 11 anni quando incise il suo primo disco di classici folk, appunto. In seguito, l'ondata punk la assorbe completamente e Bjork compare praticamente in tutti i gruppi anarchici islandesi dell'epoca. E' da questo ambiente che nasce la band Sugarcubes, di cui entra a far parte anche Thor Eldon, il padre di suo figlio. La musica dei Sugarcubes porta a casa buoni risultati, sorattutto dal Regno Unito.
Nel 1993 Bjork decide di lanciarsi nella carriera da solista e pubblica il suo primo album, Debut, un successo da quasi tre milioni di copie.
In seguito, l'artista si trasferisce stabilmente a Londra e continua a pubblicare dischi diversissimi, intrisi di sonorità lontane tra loro, ma fuse in visioni musicali a volte allucinate a volte tranquillizzanti e avvolgenti. Londra, infatti, contribuisce notevolmente allo sviluppo della sua musica e all'introduzione di suoni tecnologici, con alcune collaborazioni eccellenti: Graham Massey, Howie B e Tricky. Oltre che per la sua musica, Bjork è diventata celebre per la sua eccentricità e il suo carattere imprevedibile. L'ultima creazione è Homogenic, del 1997, un album in cui Bjork punta moltissimo sull'accostamento tra i suoni puliti degli strumenti ad arco e l'asprezza delle voci e delle vibrazioni techno.
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