Capitale: Buenos Aires Popolazione: circa 36 milioni Religione: 90% cattolicesimo, sono presenti anche protestanti, musulmani, ebrei Valuta: peso Documenti d'ingresso: passaporto Vaccinazioni: nessuna Clima: varia molto. A nord è tropicale, decisamente umido. La zona centrale si caratterizza invece per un clima temperato. A sud invece è decisamente freddo. Lungo la catena montuosa delle Ande, come nelle aree pianeggianti, sono frequenti le precipitazioni piovose. Abbigliamento: comodo e leggero, giacche e scarpe pesanti se si prevede di raggiungere la Terra del Fuoco, a sud Aeroporti principali: Buenos Aires, Cordoba, Rosario
L'Argentina ha fatto parte dell'impero spagnolo fino al 19 luglio 1816, data della dichiarazione di indipendenza. In seguito ha vissuto periodi di forte instabilità politica, caratterizzati da eterni conflitti tra le forze liberali e quelle conservatrici. Una grossa responsabilità di questa instabilità è anche da addebitare alle tensioni tra le organizzazioni militari e quelle civili.
Grazie alla ricchezza del sottosuolo e alle enormi risorse naturali, l'Argentina è stata bersaglio di forti investimenti da parte delle multinazionali e delle aziende straniere. Questa dipendenza economica si è tradotta spesso in una sorta di controllo politico, specie da parte degli interessi economici delle lobby statunitensi.
I primi decenni del XX secolo hanno visto la graduale espansione delle strutture industriali e delle moderne tecniche agricole. Dopo la seconda guerra mondiale, fino ai primi anni Ottanta, la storia politica argentina ha vissuto un periodo caratterizzato prima dall'autoritarismo peroniano e poi dalle dittature militari che hanno portato a innumerevoli casi (da 10mila a 30mila secondo le fonti) di "desaparechidos" (dal termine spagnolo desaparechido): sparizioni improvvise di persone che si battevano contro i regimi dittatoriali.
Le prime elezioni democratiche si sono tenute nel 1983, ma sia la sfera politica sia quella economica non hanno ancora raggiunto la stabilità e la sicurezza tipica di un paese che si possa definire economicamente, socialmente e politicamente democratico.
DA NON PERDERE
Buenos Aires
Per lo scrittore argentino Jorge Luis Borges, Buenos Aires era una città eterna, come l'acqua e l'aria. Per molti argentini, Buenos Aires è il sinonimo dell'intera nazione. L'eleganza dei quartieri del centro storico, la Plaza de Mayo, l'Avenida Santa Fe, i locali dove si balla il tango e l'influenza europea, e specialmente italiana in seguito alle grossissime correnti migratorie degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta, ne fanno un'attrazione imperdibile del turismo internazionale.
Patagonia
L'enorme regione a sud della capitale si caratterizza per le distese a perdita d'occhio e per l'incontaminata natura dei numerosi parchi nazionali. E' il luogo ideale per chi ama immergersi tra boschi, praterie, catene montuose.
Terra del Fuoco
L'Argentina divide con il Cile parte delle isole a sud del continente americano. Ushuaia e Rio Grande sono le due principali cittadine argentine. Da qui è possibile partire per fare delle escursioni in paesaggi assolutamente unici, dal clima estremamente freddo, ricco di coste incontaminate, distese ricche di laghi e fiumi. Per i più coraggiosi è possibile organizzare un viaggio per raggiungere l'Antartide.
Cascate di Iguazú
Situate nel Parque Nacional Iguazú, presso Puerto Iguazú, queste spettacolari cascate (5000 metri cubi al secondo che cadono lungo 70 metri di dislivello) sono una meta per chi viaggia a nord. Ad alcuni possono risultare familiari perché qui fu girato il film The Mission.
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