Capitale: San Josè Popolazione: 3.465.000 Religione: cattolicesimo Valuta: colòn Documenti d'ingresso: passaporto. Il visto non è richiesto per i cittadini di Usa, Canada, Argentina, Israele, Giappone, Panama, Romania, Corea del sud, Uruguay e della maggior parte dei paesi dell'Unione europea (Italia compresa) per soggiorni fino a 90 giorni Vaccinazioni: nessuna obbligatoria Clima: tropicale, che si differenzia a seconda delle zone. Caldo-umido equatoriale sulla costa caraibica, temperature più fresce sui rilievi, mentre sul versante pacifico si distinguono una stagione secca (dicembre-maggio) e una più piovosa nel resto dell'anno Abbigliamento: comodo e leggero Aeroporti principali: San Josè, El Coco
Forse non si tratta più della Svizzera del centro America. Ma certamente il Costa Rica, con la sua tranquillità socio-politica, è una rarità nel turbolento panorama di quell'area. Una tranquillità che unita a un buon livello igenico-sanitario e a servizi (trasporti, alloggio, ristorazione) efficienti, ha rappresentato il trampolino ideale per lanciare questo piccolo paese sulla grande scena del turismo internazionale. Il suo asso nella manica è però un altro: l'ambiente accuratamente protetto. Il Costa Rica non è infatti un paese particolarmente ricco di città e monumenti interessanti, qui a farla da padrona è la natura. Qualche esempio. Dal confine con Panama fino a nord ci sono 200 chilometri di sabbia, insenature, lagune e acqua cristallina. Il verde si impone invece nei parchi naturali del Tortuguero e della Barra de Colorado, due paradisiache foreste pluviali che ospitano una vegetazione e una fauna molto studiate da addetti ai lavori e appassionati. Tra le altre riserve naturali merita la segnalazione quella di Cahuita, una zona ricca di tratti di barriera corallina e vulcani come il Poas, l'Arenal e l'Irazù. Una buona idea è anche prendere il treno per trasferirsi da Limon alla capitale San José: attraverserete così gli splendidi 170 chilometri dell'altopiano centrale. Arrivando nella Meseta central, la vegetazione cambia aspetto, lasciando grandi spazi alle piantagioni agricole. La ferrovia raggiunge poi la Cordigliera a Cartego (1400 metri d'altitudine), una bella cittadina dal fascino coloniale. Insomma, tutto bene e tutto bello? Non proprio, c'è infatti un pericolo all'orizzonte: che il turismo finalizzato al denaro possa modificare quelle leggi che fino a oggi sono riuscite a difendere l'ambiente naturale.
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