Capitale: Pechino Popolazione: circa 1.260.000.000 Religione: confucianesimo, buddhismo, taoismo, minoranze musulmane e cristiane Valuta: yuan Documenti d'ingresso: passaporto valido per almeno 6 mesi più il visto che viene rilasciato dal Consolato presso l'Ambasciata cinese in Italia. Vaccinazioni: è estremamente consigliabile la profilassi antimalarica e la vaccinazione contro le epatiti A e B. Frequenti sono i casi di colera e di tifo Clima: è estremamente differenziato, si passa dai -40° in inverno nelle regioni montuose agli umidi 40, 45° estivi della regione meridionale. Tra giugno e settembre lungo la costa sud occidentale sono frequenti i tifoni. Abbigliamento: a seconda del periodo e delle zone che si visitano varia da quello comodo e leggero per il periodo estivo alle giacche pesanti per l'alta montagna. Aeroporti principali: Pechino, Hong Kong, Shanghai
La Cina non è solo una nazione. Un miliardo e 200mila abitanti (un quinto della popolazione mondiale), 22mila chilometri di confini, 9 milioni di chilometri quadrati (oltre 30 volte l'Italia) sono un mondo.
Per diversi secoli la Cina è stata la culla della civilizzazione mondiale, facendosi portatrice delle avanguardie in campo scientifico, tecnologico, artistico. Ma come per tutte le "potenze", anche per la Cina c'è stato un momento in cui è tracollata. All'inizio del XX secolo, in seguito a diverse carestie, alla crisi delle strutture militari, alla suddivisione delle ricchezze tra diversi proprietari terrieri, alle guerre civili, all'occupazione straniera (in particolare quella giapponese poco prima della seconda guerra mondiale) la Cina ha vissuto il suo momento "nero".
Uscita devastata dalla guerra, nel 1949, sotto la guida di Mao Tze-Tung che organizzò le forze comuniste nell'epica lunga marcia (10mila chilometri attraverso gran parte del paese), la Cina si costituì come Repubblica Popolare entrando nel blocco dei paesi comunisti. Il risultato di questo cambiamento politico fu la fuga a Taiwan dell'opposizione politica (il Kuomintang guidato da Chang Kai-shek), che instaurò nella vicina isola una repubblica filo occidentale.
Secondo la storiografia occidentale gli anni che vanno dal 1949 al 1978 sono stati anni di regimi autoritari caratterizzati dal costante sterminio dell'opposizione politica.
Secondo fonti filo comuniste sono stati invece anni di riscatto dell'immensa popolazione cinese, costretta fino alla seconda guerra mondiale alla semi schiavitù in favore degli interessi occidentali e degli innumerevoli latifondisti.
Dopo la morte di Mao, nel 1978, il successore Deng Xiaoping avviò un processo di decentralizzazione dell'economia che portò, in 20 anni, a quadruplicare il prodotto nazionale lordo dell'intero paese.
Oggi la Cina è un paese in fortissima espansione economica (il suo pnl è il secondo al mondo per valore assoluto) e costituisce un appetitoso mercato per gli interessi delle multinazionali e dei governi occidentali.
DA NON PERDERE
Pechino
La capitale è la città di riferimento per tutte le attività economiche, culturali, politiche dell'intera nazione. E' una città dal design rigoroso e molto ordinato, piena di grandi viali e di boulevard che la attraversano in tutte le direzioni. Il cuore della città, la zona proibita, era un tempo recintata da un muro che mantiene ancora oggi la sua simmetria.
Shanghai
La "puttana dell'est", la "Parigi cinese", la "perla d'Oriente". Sono solo alcuni dei soprannomi di questa città che si affaccia a est sul mar della Cina.
Shanghai, che dista 15 ore di treno dalla capitale, viene divisa in due dal fiume Huangpu. La zona più interessante da visitare è il quartiere di Puxi. Negli anni che hanno seguito il 1949 Shanghai è stata l'incarnazione degli estremi della cultura occidentale all'interno dei confini cinesi. Da qui i soprannomi che le sono stati appioppati.
I periodi migliori per visitarla sono l'autunno e la primavera.
Hong-Kong
Il suo dinamismo è leggendario. Dalla Victoria Peak, osservando uno tra i più affollati porti del mondo, si ha la sensazione di essere in una città orgogliosa e impegnata a fare affari. Di notte, invece, si ha l'impressione di essere in una giostra multicolore piena di locali e attrazioni per tutti i gusti. Nonostante la marcata dominazione britannica (fino al 1997) Hong Kong ha mantenuto intatta e vivace la sua tradizione puramente cinese. I turisti, in genere, hanno bisogno di qualche giorno per abituarsi ai forsennati ritmi locali, dettati dalle più rigorose regole del mercato. Per raggiungere Hong Kong è consigliabile il treno, anche se ci vogliono ben 30 ore di viaggio da Pechino. Un consiglio dettato dall'alto costo dei biglietti aerei per la tratta che serve Hong Kong.
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