Capitale: Sana'a Popolazione: circa 17.000.000 Religione: musulmana Valuta: riyal e dinar Documenti d'ingresso: passaporto valido per almeno 3 mesi che non deve contenere il visto per Israele. E' necessario il visto, che viene rilasciato dall'ambasciata yemenita di Roma Vaccinazioni: obbligatoria contro la febbre gialla se si proviene da aree infette. Raccomandata la profilassi antimalarica Clima: tropicale e semidesertico al centro-est, con precipitazioni periodiche ad ovest. La temperatura media si aggira attorno ai 30° a luglio Abbigliamento: comodo e leggero per affrontare la gran calura. Indispensabili cappelli, occhiali e creme solari Aeroporti principali: Sana'a, Aden, Ta'izz
Lo Yemen, sede dell'antico regno di Saba, nel 575 D.C. divenne provincia persiana, nel 628 fu islamizzato e nel 1517 venne conquistato dall'esercito turco.
Dal 1838 al 1962 la parte meridionale del paese (la zona di Aden e dell'Hadramaut) venne distaccata per opera della colonizzazione inglese.
La Repubblica dello Yemen venne costituita nel 1962, con il nome di Repubblica Araba dello Yemen. Il nuovo stato visse un periodo di forti tensioni militari sfociati con il colpo di mano del 1974 che portò al potere il colonnello. A. Saleh.
Dal 1959 al 1963 la parte meridionale della regione (e i sultanati del protettorato britannico di Aden) formarono una federazione di stati denominata Arabia del Sud. La federazione conquistò l'indipendenza nel 1967 e nel 1970 prese il nome di Repubblica democratica popolare dello Yemen (lo Yemen del sud).
Nel corso degli anni Settanta e Ottanta le due entità (la prima era di ispirazione socialista ed era appoggiata dall'URSS) entrarono spesso in conflitto. Ma con lo sgretolamento dell'Unione sovietica e del blocco comunista (nel 1991) i due paesi si unirono sotto l'attuale repubblica. Le tensioni intestine tra le due classi dirigenti, mai risolte, sfociarono in una guerra civile nel 1994. I tentativi secessionistici delle aree meridionali furono stroncati con le armi da parte dell'esercito regolare, controllato dalla classe dirigente del nord.
Dal 1994, anno in cui la costituzione ha introdotto la legge coranica, l'elezione del presidente della repubblica è diretta. Con le elezioni legislative del 1997 il partito dell'attuale capo di stato, Ali Abdallah Saleh, ha rafforzato la sua leadership, avendo ottenuto la maggioranza assoluta dei voti.
DA NON PERDERE
Sana'a, la capitale, può essere considarata la sintesi delle meraviglie dello Yemen. L'origine di questa città è avvolta da una leggenda. Si pensa infatti che sia stata fondata dal figlio di Noè, Sem. La varietà culturale e architettonica del centro si caratterizza dall'intreccio dei diversi quartieri che la compongono: quello turco, quello arabo e quello ebraico. Un esempio di architettura in pietra è rappresentato dalla città fortificata di Thula, con balconcini, merletti e case ricavate dalla roccia, che ne caratterizzano l'aspetto. La capitale dello Yemen è un'autentica perla del Medio Oriente, fatta di case d'argilla prive di fondamenta contraddistinte dalle caratteristiche vetrate multicolori ("Ghamariya"), le bianche cupole e i minareti. La città è situata ai piedi del Jebel Nuqum, la Montagna della Collera. Nella parte orientale si estende il quartiere arabo della città. Nei pressi del mercato si può fare una sosta per vedere la Grande Moschea Jama Al-Kabir (VII secolo). Le altre moschee della capitale sono: Qurbat Al-Mahdi e Qurbat Al-Mutawakkil Yahia. In origine Sana'a era suddivisa in tre quartieri, quello ebraico, quello turco e quello musulmano. La città vecchia ha mantenuto intatto il suo antico aspetto. Dei tre quartieri, quello arabo (Medinet Sana'a) concentra il maggior numero di souk.
Ibb, la quarta città del Paese. La parte antica conserva l'aspetto tipico delle architetture yemenite. Di sabato nelle sue vicinanze si tiene un mercato presso il souk El Sebt. Da Ibb parte una pista lunga circa 8 chilometri che porta a Jiblah, capitale dell'antico regno della Regina Arwa. Il suo fascino ed il suo aspetto sono quelli tipici dei villaggi dell'altopiano centrale dello Yemen, le sue case-torri sono interamente costruite in pietra con ricchi ornamenti. Molto interessante la Moschea della Regina Arwa (XI secolo).
Taiz è una cittadina che si trova a 245 chilometri dalla capitale. Ha saputo mantenere inalterato nel tempo il suo antico aspetto ancora visibile nelle moschee, nelle case e nelle mura del XIII secolo. Il souk è la prima tappa del tour della città. Numerose le moschee della città, fra le quali merita sicuramente di essere vista la Grande Moschea Mudhafer, la Moschea Al-Ashrafiyah (XIII secolo) con due minareti ed una scuola coranica, la Moschea Makhdabiya (XVI secolo). A 18 chilometri dalla città si trova la Montagna della Pazienza, il Jebel Al-Saber, che si può raggiungere solo con un fuoristrada. Vale la pena avventurarsi per godere dall'alto un magnifico panorama mozzafiato.
Shabwa, merita una visita il sito del Palazzo di Shqr che possiede delle antichissime cantine molto ben conservate. Quindi si può vedere il Tempio del Dio Syn. Barakesh è l'antica Yathil, importante punto di passaggio sulla Via dell'Incenso. La sua cinta muraria è tra le più famose dello Yemen, risale al X secolo a.C.
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