Origini del nome: i primi abitanti furono i Sicani, che la chiamarono Sicania. Quando fu colonizzata dai greci fu denominata Trinachia, per la sua forma triangolare. Poi arrivarono a popolarla i siculi ed è da loro che deriva il nome attuale
Capoluogo: Palermo
Provincie: Agrigento, Caltanisetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani
Superficie: kmq. 25708
Clima: tipicamente mediterraneo. Quando soffia il vento dall’Africa, detto scirocco, la temperatura può diventare opprimente. Nella parte centrale dell'isola il clima è invece continentale
Comunicazioni: le principali linee ferroviarie sono la Messina-Palermo lungo il litorale tirrenico, la Palermo-Catania-Siracusa lungo la costa ionica e la Palermo-Catania che attraversa l’interno dell’isola. Reti autostradali collegano le varie città. A Messina c’è il porto con le linee per Napoli, Reggio Calabria e Villa San Giovanni, mentre a Palermo ci sono i collegamenti per Cagliari, Napoli, Tunisi e Ustica. Gli aeroporti più importanti sono quelli di Palermo-Punta Raisi, Catania-Fontanarossa e Trapani-Birgi
Prima i greci. Poi il lungo dominio romano, durato fino al 493 d.C. quando sbarcano i Goti di Teodorico. Una quarantina di anni dopo comincia la dominazione bizantina, che viene scalzata dallo sbarco degli arabi (nell'827 d.C.). Svoltato il primo millennio, esattamente nel 1060, tocca invece ai normanni, che resistono per circa due secoli e poi vengono sostituiti dalla dinastia angioina. Quindi l'isola passa sotto l'ala della famiglia d'Aragona, che regge il potere fino al 1503, quando la Sicilia diventa un possedimento diretto della corona di Spagna. Passano altri due secoli: c'è un primo fugace (1713-1720) interregno dei Savoia, un altrettanto fugace dominio degli austriaci, che portano all'era dei Borboni (nel 1734) e alla nascita del regno delle Due Sicilie. Infine, come conseguenza della spedizione garibaldina dei Mille, nel 1860 i Borboni devono cedere il passo e l'isola entra a far parte del regno d'Italia dei Savoia. Questa lunga premessa storica per dire una cosa: ci sono già passati in così tanti, volete forse non andarci voi? Scherzi a parte, il segreto del fascino incredibile della Sicilia sta proprio in quello sterminato elenco di colonizzazioni e dominazioni, che hanno dato vita a un diorama di influenze, culture, tradizioni che non ha quasi pari al mondo. Un diorama che, last but non least, va a incastonarsi in un panorama paesaggistico e naturale altrettanto incredibile: dal vulcano dell'Etna al mare da sogno delle coste e della miriade di isole che circondano la Sicilia. Insomma, una vera sciccheria.
Una sciccheria che nemmeno le contraddizioni e gli inquinamenti mafiosi sono riusciti a disperdere. Può infatti capitare di perdersi per Palermo, cercando le tracce normanne o arabe, stando però attenti a non finire in quartieri a rischio. Visitare il gioiello barocco di Noto, in perenne attesa di fondi per la manutenzione e i restauri. Oppure di rimanere prima a bocca aperta davanti alla valle dei templi di Agrigento e poi inorridire, guardandosi intorno, per lo scempio edilizio che rischia di strangolarla. E questi non sono che alcuni esempi di quanto un viaggio in Sicilia possa essere stile "miseria & nobiltà". Ma anche questi esempi servono a spiegare il fascino della Sicilia.
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