Capitale: Papeete Popolazione: circa 215.000 Religione: 55% protestantesimo, 30% cattolicesimo, 6% mormoni, 2% avventisti del settimo giorno, 2% buddismo e confucianesimo Valuta: franco polinesiano Documenti d'ingresso: passaporto. Il visto non è richiesto per soggiorni fino a 90 giorni Vaccinazioni: nessuna obbligatoria Clima: diviso in due stagioni, quella calda (da novembre a maggio, con temperature che oscillano intorno tra i 27 e i 35°) e quella più fresca (da giugno a ottobre, con temperature tra i 21 e i 27°). Le piogge cadono soprattutto nel periodo caldo. L'aria è sempre rinfrescata dagli alisei che soffiano dal Pacifico Abbigliamento: casual e comodo. I pareos potete però acquistarli a Tahiti, famosa per questi coloratissimi pezzi di stoffa che si annodano ai fianchi Aeroporti principali: Papeete
Centodiciotto isole, isolette, atolli appoggiati sulla laguna turchese e circondati da incontaminate barriere coralline. E' l'eden? No, la Polinesia francese, un meraviglioso arcipelago situato nel Pacifico del sud, a metà strada tra l'Australia e la California. Tahiti e le sue centodiciassette sorelle sono tutte di origine vulcanica e coperte da una natura "lussuriosa". La superficie estremamente estesa di queste isole e le difficoltà di approdo hanno tenuto lontano per molti secoli gli esploratori dei mari. Il primo a scoprire l'isola fu il capitano inglese Samuel Wallis nel 1767, a cui seguì il capitano Bligh nel 1788, reso celebre per la rivolta del suo equipaggio sul "Bounty": episodio passato alla storia anche grazie ad alcuni film. Tahiti, governata per un lungo periodo dalla dinastia dei Pomare, nel 1880 venne conquistata dai francesi che, solo nel 1984, le hanno concesso l'autonomia. Il governo di Parigi nomina però un alto commissario, che si occupa di affari esteri, giustizia, difesa e della moneta. L'economia è ancora basata sulla coltivazione della vaniglia e del caffè, mentre solo di recente hanno cominciato a svilupparsi le attività legate al turismo e al commercio.
Oltre a Tahiti, resa celebre fra gli altri da Pierre Loti, l'arcipelago offre mete come Bora Bora (perfetto esempio di isola da cartolina), Rangiroa (il secondo atollo al mondo, dopo Kwajalein in Micronesia), Hiva Oa (scelta da Gauguin come "buon ritiro"), la remota Fatu Hiva. Senza dimenticare l'invece tristemente famosa Moruroa, sede nel 1995 degli ultimi test nucleari francesi.
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