dal diario di Bruno Visca e Patrizia Zilio "Usciamo dall'aeroporto di Delhi e osserviamo i taxi e gli autobus in attesa. Abbiamo immediatamente l'impressione di avere fatto un salto a ritroso nel tempo di 50 anni. Entrando nello Zanskar il salto nel passato diventa addirittura di 1000 anni, un vero ritorno nel Medio Evo. La regione dello Zanskar, che corrisponde al bacino dell'omonimo fiume, si estende a sud-est di Leh ed è un'area desertica e isolata con paesaggi favolosi di immensità e durezza, dove si perpetuano le antiche tradizioni tibetane".
Giorno per giorno Diciannove giorni di cammino attraverso una natura incontaminata e circondata da montagne che fanno parte della catena himalayana e che superano i 6000 metri di altezza. Seguendo il corso di fiumi impetuosi e valicando passi che a volte oltrepassano i 5000 metri. Un trekking che Bruno e Patrizia ci raccontano nel diario che segue.
Un mondo che scompare "Non è facile tradurre in parole le esperienze fatte e soprattutto le innumerevoli emozioni provate durante il viaggio. Certamente ho avuto l'impressione di essere stato tra gli ultimi testimoni di una cultura e di un mondo che è destinato a scomparire. In Tibet, dopo l'invasione cinese, la cultura locale è quasi scomparsa. Solamente le remote regioni del Mustang e del Dolpo nel Nepal e lo Zanskar in Ladakh hanno potuto conservare le loro antiche tradizioni".
Dalla preparazione del campo per la notte al "cavallante" fino agli scenari mozzafiato del trekking: Bruno ci ha inviato queste otto immagini per farci (farvi) venire l'acquolina in bocca...
PER SAPERNE DI PIU'
La scheda sull'India Non ci sono vie di mezzo: la si ama alla follia o la si odia altrettanto intensamente. Tanto che c'è chi parte e anche se torna in realtà non torna più. E chi invece mette piede sul suo territorio e subito dopo cerca il modo più veloce di scappare via. In poche parole questa è l'India, forse il paese più contraddittorio che esista al mondo.