La tintarella, la mondanità i motoscafi, le spiagge della Costa Smeralda con il brivido dell'incontro con qualche vip sotto il sole feroce di agosto: questa è la Sardegna più conosciuta e in un certo senso rinomata. Ma ce n'è anche un'altra meno accessibile e convenzionale. Quella parte dell'isola che sulle carte geografiche viene indicata come Golfo di Orosei (a sud di Obia, lungo la costa Est) e che è il pił lungo tratto costiero italiano privo di insediamenti umani. Da Cala Gonone a Santa Maria Navarrese corrono infatti circa 40 km di costa completamente intatta, protetta da un entroterra altrettanto aspro e selvaggio, il Supramonte. L'unica vera strada passa all'interno di questo angolo di territorio impervio e apparentemente disabitato. Lungo la statale orientale sarda da Dorgali e Baunei ogni tanto si stacca una diramazione, uno sterrato per lo più senza alcuna indicazione. Il mare lo si vede solo dai punti più alti del nastro d'asfalto che sale fino a mille metri di quota cercando di aggirare le innumerevoli codule (specie di canyon solcati dai torrenti stagionali), le barriere di roccia calcarea, le gole di cui non si vede il fondo. In questo intrico di roccia e macchia mediterranea corrono solo i sentieri malsegnati dei pastori e quasi automaticamente si è portati a immaginare, magari buttandola poi sul ridere, storie di sequestri e di banditi. Questa è la Sardegna che abbiamo scoperto in una vacanza di moto e arrampicata e che come tutte le cose della natura ha un suo tempo di massima bellezza e fioritura: la primavera.
CLIMBING PARADISE
L'esteta preferirà le scogliere e le grotte a pochi metri dal mare di Cala Luna, dove è garantita la presenza di un pubblico ammirato; chi preferisce la solitudine e l'esplorazione si dirigerà alle falesie dell'interno, dove si trovano vie anche di notevole lunghezza. Al di là delle preferenze personali la zona del Golfo di Orosei è un vero Eldorado per gli amanti dell'arrampicata.
L'entroterra del Golfo di Orosei è dal 1989 Parco Naturale: un territorio impervio, un altopiano solcato da gole e dirupi che precipita nel mare, 50 km quadrati di macchia mediterranea intatta percorsa solo da sentieri che sembrano perdersi nel nulla. Un ambiente naturale perfettamente conservato in cui ci si può inoltrare solo a piedi, senza presumere di essere degli Indiana Jones .