Barcellona magica Parigi è sempre Parigi, recitava la guida Michelin. Si potrebbe dire, ora, Barcellona è sempre Barcellona. Già, perché la capitale catalana ha tantissimo da offrire. E' una città che si sta imponendo, nel panorama europeo, come una tra le più vivibili, più godibili, più all'avanguardia. Gli investimenti dell'ajuntamento (il municipio) catalano spaziano dall'arte all'architettura, dallo sport agli spazi per i giovani. Il clima che si respira in questa città, favorito dalla flessibilità degli orari di lavoro, dalla sempre mite temperatura, dalla meravigliosa spiaggia a due passi dal centro storico, dal calore dei suoi cittadini, è unico in Europa. Qualcuno l'ha giustamente definita Il Nord del Sud, a indicare l'efficienza dei servizi uniti al calore del bacino del Mediterraneo. E allora ecco un breve viaggio alla scoperta dei suoi aspetti più classici, più alternativi ... più osè.
Cosa viene in mente quando si parla di Barcellona? Per gli sportivi, sicuramente la squadra di calcio Barcelona e il suo fortissimo Rivaldo. Ma, per chi non si lascia appassionare dal pallone, Barcellona è sinonimo di cultura e architettura. Ecco una guida classica alle cosa da vedere nella città di Gaudì.
Barça, come amano chiamare la loro città i barcellonesi, è una meta molto ambita dai giovani. Sono molti, infatti, gli spazi dedicati ai centri sociali, ai musei di arte contemporanea, ai locali alternativi, alle mostre d'arte non convenzionali. Ecco una guida agli aspetti alternativi di Barça.
Ma Barcellona non è solo l'espressione di una rivoluzione in ambito architettonico o l'evoluzione di nuove forme d'arte classica o multimediale. E' anche terra di trasgressioni, ereditate in parte dalla movida madrilegna all'indomani del crollo del regime autoritario franchista. Un'esplosione di colori e di trasgressioni ben raccontate anche dal famoso regista spagnolo Pedro Almodovar, nel suo recente "Tutto su mia madre". Ecco qualche foto per raccontare un altro aspetto di Barcellona.
DI TUTTO, DI PIU'
La scheda della Spagna Il paese della corrida, delle nacchere e del flamenco. E anche del sole, della paella e della sangria. Per lungo tempo così è stata conosciuta la Spagna. Che in realtà ha sempre offerto molto di più. C'è però voluta la fine del regime di Franco (il "caudillo" è morto nel 1975) per permettere al mondo di conoscerla meglio. E agli spagnoli di sfruttare le potenzialità del loro meraviglioso paese, tanto che negli ultimi ventiquattro anni è stata proprio la Spagna la nazione europea con il più alto tasso di sviluppo.