Territori immensi, preservati e tutelati in quell'eden che va sotto il nome di parco nazionale di Serengeti, da visitare con un bel safari, rigorosamente fotografico. Nel vostro mirino finiranno così leoni, elefanti, rinoceronti, giraffe, ippopotami e una marea di altri animali che finora avete visto solo sulle enciclopedie o in tivvù. E poi sua maestà il Kilimangiaro: la montagna più alta del continente africano, il vulcano dalle nevi perenni. Per non parlare del mare e delle spiagge da sogno delle isole di Pemba, Mafia e, soprattutto, Zanzibar. Siorre e siorri, amici e amiche, fratelli e sorelle: ecco a voi la Tanzania. Tutta da scoprire in questo speciale.
IL SERENGETI
Il parco più famoso Il Serengeti è il parco più famoso della Tanzania. Un safari qui può ancora rendere l'idea di che cosa fossero le grandi pianure dell'Africa orientale prima dell'arrivo dei "grandi cacciatori bianchi". Sbarcati agli inizi dell'ottocento a caccia di trofei o di un divertimento sanguinario, i cacciatori sono poi stati seguiti da bracconieri e trafficanti d'avorio che hanno dato il proprio nefasto contributo allo sterminio degli animali africani. Oggi, per fortuna, gli oltre 14mila metri quadrati del Serengeti sono tutelati e difesi come parco nazionale, che potete visitare con tour organizzati oppure per i fatti vostri: un'esperienza che non dimenticherete mai più.
Il porto degli schiavi Zandj barr, "la terra dei neri": veniva chiamata così dai mercanti arabi e persiani tutta la costa orientale dell'Africa. Poi, per l'importanza commerciale del suo porto, Zanzibar ha ereditato il nome. Da qui transitavano ogni anno migliaia di schiavi catturati o acquistati nel continente africano e battuti all'asta al mercato di Stone Town, nel centro storico della capitale. Per ironia della storia, oggi quel mercato e la città di Zanzibar sono stati dichiarati "patrimonio dell'umanità" dall'Unesco e costituiscono una delle maggiori attrazioni turistiche di questa splendida isola. Per saperne di più, vi consigliamo di fare un clic sulla guida di eDreams.
La scheda sulla Tanzania La Tanzania si chiamava Tanganika prima del 9 dicembre 1961, giorno in cui veniva riconosciuta l'indipendenza dalla Gran Bretagna. Zanzibar divenne indipendente il 19 dicembre 1963 e il 29 ottobre 1964 i due stati si unirono per formare la Repubblica democratica di Tanzania. La capitale è Dodoma, ma l'ex capitale Dar es Salaam è tuttora il centro nevralgico dello stato. La Tanzania è anche (purtroppo) uno dei paesi più poveri del mondo, con il 51% della popolazione che vive sotto la soglia di povertà.
Dr. Livingstone, suppongo L'incontro fra Henry Morton Stanley e il dottor David Livingstone, due fra i più grandi esploratori dell'Africa nera, avvenne a Ujiji sul lago Tanganika ed è diventato uno degli esempi più celebri di aplomb britannico, Gli esploratori europei iniziarono ad arrivare in Tanzania verso la fine dell'ottocento, a volte alla ricerca delle mitiche sorgenti del Nilo, altre a caccia di fama e ricchezza.
La collana Air Mail della Piemme Dov'è che lo sterco di mucca porta fortuna? Ma a Ngorongoro, naturalmente. Per sapere tutto della Tanzania (e di molti altri paesi) senza studiare neanche un minuto, anzi, divertendosi parecchio, una buona idea è leggere la collana Air Mail. Piccoli libri per grandi viaggiatori in cui amici di penna scrivono da tutto il mondo in Italia raccontando il proprio paese. Dalla Tanzania arriva Ngorongoro, dove lo sterco di mucca porta fortuna, il libro di Michael Cox che ha per protagonista Christopher ole Nerento, un piccolo masai alle prese con mucche, jene e ben quattro mamme. La collana Air Mail (pubblicata dalla Piemme Junior) è un'occasione da non perdere per trasmettere ai bambini la curiosità e il rispetto per le culture diverse, insegnare la storia e la geografia senza correre il rischio d'inciampare nella retorica e nella noia.