Non ne potete più di spiagge affollate e prese d'assalto da orde di turisti? E magari vi scoccia anche spendere un sacco di soldi tra alberghi e ristoranti per passare le sacrosante due settimane di vacanza al mare? Se è così, ecco un consiglio su una meta a "portata di mano" per noi italiani: la costa dalmata croata.
Uscita da pochi anni dal sanguinoso conflitto balcanico che l'ha portata a ottenere l'indipendenza dalla federazione jugoslava e ora anche finalmente libera dal controllo degli opprimenti burocrati di regime che facevano capo all'ex presidente Franjo Tudjman, la Croazia sta vivendo un momento di respiro culturale, economico, sociale. Prima della guerra jugoslava del 1991-1995, era sempre stata meta del turismo d'èlite dell'est europeo e, in minima parte, di quello occidentale. Il basso costo della vita e il pulitissimo mare delle sue coste, specialmente a sud di Zara, ne facevano una destinazione alla portata di molti. Con il termine del conflitto balcanico, dopo gli accordi di Dayton del dicembre 1995 e l'indipendenza da Belgrado, la Croazia ha puntato molto sul turismo per incassare valuta pregiata occidentale. E' così che ha aperto le sue porte ai vacanzieri d'oltre "cortina", offrendogli oltre 4mila chilometri di coste balneabili e 36mila ettari di parchi nazionali. A prezzi che rimangono superaccessibili: anche se in questi ultimi tempi il costo della vita si è alzato notevolmente (in paragone a quello degli anni jugoslavi), continua infatti a essere, per noi italiani, assolutamente a buon mercato.
UN SITO "DOC"
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