14 linee, 294 stazioni, 400mila posti a sedere, 201 chilometri, 127 milioni di viaggiatori all'anno, un miliardo di KWh di consumo annuale di elettricità, 3460 vetture, 16 officine di riparazione, 300 vetture ripulite dai graffiti ogni giorno, 20mila tonnellate di rifiuti riportati in superficie quotidianamente.
Sono i numeri della metropolitana di Parigi, uno dei simboli della capitale francese. Inaugurata il 19 luglio 1900 da alcuni rappresentati di tutte le classi sociali (dall'operaio allo studente universitario, dalla casalinga al commerciante) quest'anno la Metropolitain ha compiuto 100 anni di vita.
Il XX secolo è stato segnato da radicali evoluzioni nel mondo dei trasporti. Dal motore a scoppio alle navicelle spaziali le innovazioni scientifiche e tecnologiche sono sempre state al servizio di strutture militari e civili, seguendo i passi dell'evoluzione delle società moderne. La metropolitana parigina, figlia per eccellenza del XX secolo, è un esempio concreto di come quel mondo si è ammodernato a seconda dei cambiamenti degli stili di vita della società francese. Non sono rare infatti le stazioni che rendono omaggio ai grandi personaggi dell'industria francese (come André Citroen), alle grandi battaglie (come Stalingrado) o alle magnifiche espressioni artistiche come l'Art Nouveau e il Liberty che ornano stazioni e ingressi in superficie. E poi c'è la musica. La RATP (l'azienda dei trasporti) ha addirittura attivato un servizio per selezionare e scritturare i musicisti di tutto il mondo che si esibiscono ogni giorno lungo le gallerie. Con un apposito tesserino rilasciato dall'ente, le trombe dei jazzisti americani, i violini rom, le fisarmoniche russe e tutti gli altri musicisti che hanno passato i test hanno a disposizione una piazza dove suonare in completa libertà. Un grande esempio di civiltà e di promozione delle attività culturali.
Anche la crescita demografica di Parigi ha influenzato in maniera determinante lo sviluppo delle infinite linee. Nel dicembre del 1900 i viaggiatori che usufruirono del metro furono 18 milioni. L'anno seguente incrementarono a ben 56 per arrivare nel 1914 all'impressionante cifra di 930 milioni. Uno sviluppo inarrestabile, che ha portato, negli ultimi anni a inaugurare la quattordicesima linea: la Meteor. Un servizio completamente automatizzato dove non esistono nemmeno i conducenti, dove l'accesso ai binari è impedito da alti pannelli di plexiglas e dove, per ogni vagone, c'è una telecamera che vigila sulla sicurezza dei passeggeri. La gestione del traffico dell'avveniristica linea è affidata al computer, che sveglia all'alba i convogli e li dirige, freddamente, lungo i suoi 4.450 metri di lunghezza.
Nulla a che vedere con la frenetica vita che caratterizza le altre linee, frequentate da anacronistici clochard e violini zigani che accompagnano lo scorrere del tempo tra i profondi tunnel.
IMMAGINI DELLA METRO
Ecco una gallery fotografica della metropolitana parigina. Con un occhio alle espressioni artistiche, sociali, storiche.
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