Gli asini sono gli esseri più nirvanici ad Allahabad, sulle rive del Gange: incedono indifferenti, stanno immobili per ore, immersi in una pace inscalfibile che molti degli indù qui giunti ambiscono a realizzare. Dal 9 gennaio al 21 febbraio 2001, Allahabad è l'inferno in terra. Settanta milioni di esseri umani convergono qui, sulle sponde del Fiume Sacro in cui, all'origine dei tempi, una goccia di sostanza divina discese nelle acque melmose e lutulente, segno della vittoria degli Dèi sui Demoni ed estremo battesimo di Shiva al prediletto pianeta abitato dalla razza umana. Induisti appartenenti alle scuole più diverse e ad opposti darsana si danno appuntamento qui, ad Allahabad, per celebrare l'incrocio zodiacale che ciclicamente riattualizza la discesa di Shiva in terra. Per celebrare il Dio, i settanta milioni di pellegrini trasformano in un girone dantesco questi lembi di terra che si spingono nell'immenso e largo corpo del Fiume. Processioni di samnyasin e rinunciatari danzano al ritmo di mantra ipnotici, incrociano asceti che si allungano e si desensibilizzano i gentiali appendendosi pesi impossibili. Voti e giuramenti alla Trimurti si effondono in fumi di incensi. Un cadavere solca ritualmente il letto del Fiume da riva a riva. E tutti, tutti i settanta milioni, compiono l'abluzione, si immergono in acque ridotte a una fanghiglia viscosa, svuotano la loro mente grazie alla cerimonia lustrale. Sconfinati campi tenda si aprono verso le pianure dell'Uttar Pradesh, attraversate da piste percorse all'inverosimile da una folla indecente e fitta, un'enormità fluviale composta da corpi umani e animali. Questo è Kumbha Mela, il Giubileo indù, il mese in cui il Cielo feconda la Terra e lo fa in India, sotto gli occhi dei partecipanti al più grande raduno umano di tutti i tempi. E' un viaggio dell'anima che penetra i cromosomi di una nazione e di una metafisica. E' un caleidoscopio che si compone di ogni plausibile stimolazione: dei sensi, della mente, dello spirito. E' il primo e ultimo sguardo che chi è attratto dall'India può lanciare sulla Terra degli Dèi.
I GIORNI SACRI
Vedere per credere Dal 9 gennaio, inizio di Kumbha Mela, al 21 febbraio, ogni dodici anni i pellegrini indù si ritrovano ad Allahabad nell'Uttar Pradesh. Celebrano gli Dèi, affollando immense tendopoli. Il 2001 è un anno particolare: Kumbha Mela richiama 70 milioni di devoti, il più grande evento di massa della storia umana. Ecco cosa accadrà ad Allahabad nel mese sacro.
La Terra degli Dèi Non ci sono vie di mezzo: la si ama alla follia o la si odia altrettanto intensamente. Tanto che c'è chi parte e anche se torna in realtà non torna più. E chi invece mette piede sul suo territorio e subito dopo cerca il modo più veloce di scappare via. In poche parole questa è l'India, forse il paese più contraddittorio che esista al mondo...
L'impressionante raduno di Kumbha Mela nella testimonianza dal vivo di un'inviata della Cnn americana. La processione, le immersioni nell'acqua melmosa del Gange, i riti, i fuochi notturni che illuminano l'immensa tendopoli, l'attesa sulle rive del Fiume Sacro e l'arrivo degli Illuminati...
Bombay chiama Pianeta - Dall'oceanica Bombay, una webcam che si sposta, a seconda dei vari momenti della giornata, nell'intricato labirinto della megalopoli indiana. I parchi, i grattacieli, la suburra: una finestra sul Web da una metropoli incredibile.