Quaranta giorni a zonzo per il Brasile. Alla scoperta di un paese meraviglioso, enorme, spiazzante. Cosa ci ha colpito di più? Impossibile fare un elenco. La natura incredibile e rigogliosa, con una tale varietà che a un credente ha fatto dire "Dio poteva pure essere un po' meno ingiusto e invece di dare tutto al Brasile poteva distribuire qualcosa anche ad altri paesi"... I sorrisi della gente, anche quando avrebbero molti motivi per essere incazzati e furiosi... La bellezza di tutti, uomini e donne, giovani/e e vecchi/e, bianchi-neri-mulatti-orientali-equant'altrocolorepoteteimmaginare... La voglia di godere, fare festa... Il samba e le altre mille note brasiliane... Lo splendore delle città e l'orrore delle loro favelas... Tutte cose che troverete in questo speciale (vedi la scheda o il servizio Rio in topless), nel quale abbiamo però voluto raccontarvi con un fotoreportage una storia diversa, meno conosciuta: quella del candomblè, la religione di origine africana importata dagli schiavi e "sincretizzatasi" con il cattolicesimo per sopravvivere alla repressione delle autorità coloniali portoghesi e degli uomini del Vaticano.
UNA NOTTE AL CANDOMBLE'
Odori di foresta e di dendè Partiamo in quadriglia assieme a una coppia italo-brasiliana. Lui un gran bel pezzo di babbeo, lei babbea e basta. Del candomblè si dica subito che la cosa più interessante fu il viaggio in autobus e in taxi per raggiungere il teirrero della cerimonia, col tassista perso e confuso nei barrios di Salvador, a interpretare le indicazioni di sette o otto fulminati. Poi, birrino in una bettola molto animata dove, ça va sans dire, si parla di pallone con rigurgiti gallisti che sfidano i bahiani nel ricordo di Paolo Rossi e la finale di Spagna '82 (loro, ovviamente provocano con Usa '94...).
Dalla mae de santo al devoto in trance, dai segni dell'orixà alle danze rituali: in questa galleria fotografica un primo assaggio di una cerimonia del candomblè.
DI TUTTO, DI PIU'
La scheda sul Brasile In una superficie di oltre otto milioni e mezzo di chilometri quadrati, quasi la metà di tutto il sud America, gli scenari che il Brasile offre sono incredibilmente vari e tra loro contrapposti. Dall'Amazzonia a Copacabana, dai grattacieli di San Paolo o Rio de Janeiro alle bidonville affollate di gente disperata e poverissima. In questa scheda le info e le risorse online per saperne di più.
Natiche sì, tette no Una notizia che sembra incredibile: nella Rio degli ultratanga e dei sederi che sfidano la legge di gravità, le tette devono rimanere pudicamente coperte... Ma l'anno scorso le ragazze di Ipanema (e Copacabana, Leblon, Recrejo dos Bandeirantes...) si sono ribellate. E oggi le spiagge carioca si sono arricchite di un nuovo motivo di attrazione.