Sulmona: città d'arte e di tradizioni
E' situata ai margini sudorientali della vasta conca omonima, circondata e protetta dalla più alte cime degli Appennini (Gran Sasso, Majella, Morrone). E' famosa oltre che per le sue bellezze artistiche ed architettoniche, anche per la bontà dei suoi confetti.
Secondo un'antica leggenda raccontata da Ovidio la città sarebbe stata fondata da Solimo, amico di Enea. Nessun riscontro vi è a questa credenza, certo è che l'antica Sulmo fu una cittadina del Sannio, nel territorio dei Peligni e che nel 43 a.C. diede i natali proprio al poeta Ovidio. In epoca medioevale subì la dominazione degli Svevi, degli Angioni e degli Aragonesi, successivamente fu conquistata dai principi di Conca e quindi dai Borghese. E' ricca di monumenti e di opere d'arte, tra cui, prima fra tutte, la cattedrale dedicata a S. Panfilo, che sorge sul sito di un tempio dedicato dai Romani al culto di Apollo e Vesta. In più occasioni rimaneggiata, è di tipo basilicale a tre navate e conserva dell'originario impianto il doppio colonnato romanico, mentre tutto il resto è barocco. Attraverso una scala posta in fondo alla navata centrale si scende nella cripta del XI sec., anch'essa a tre navate traverse e tre absidi. Attraversando il suggestivo centro storico, pieno di negozi dove poter fare shopping, e lasciandosi alle spalle la bellissima Porta Romana del 1428, non si può trascurare il celebre complesso dell'Annunziata, il monumento più importante della città, composto dal Palazzo dell'Annunziata, all'interno del quale si trova il Museo Civico, e dalla Chiesa dell'Annunziata, costruiti in fasi successive tra il 1415 ed il 1582. Chi visita Sulmona non può rimanere indifferente alla tentazione dei confetti, dato che la tradizione da sempre vuole la città come una delle maggiori produttrici di confetti di tutta Italia. Sparsi per tutte le strade e soprattutto lungo il corso Ovidio è possibile trovare molti negozi in cui, oltre a confetti, si possono trovare torroni ed altri tipici prodotti locali. E' comunque consigliato fare tappa in una delle due fabbriche di confetti che da sempre sono simbolo della città.