La Calabria dei Castelli è un progetto dell'Assessorato Regionale ai Beni Culturali che ha come obiettivo principale quello di 'fare conoscere ai giovani la storia attraverso l'importante risorsa costituita dal vasto patrimonio architettonico e artistico che la Calabria possiede.
LA CALABRIA DEI CASTELLI
La realizzazione del progetto - di cui è responsabile scientifico e organizzativo la prof. Marisa Cagliostro della Facoltà di Architettura di Reggio C. - riguarda nella prima fase applicativa 5 castelli di recente restaurati: Roseto Capo Spulico (CS), Santa Severina (Kr), Pizzo (VV), Vibo Valentia (VV) e Scilla (RC). Agli studenti calabresi viene così offerta l'opportunità di visitare queste imponenti costruzioni, poste in siti altamente suggestivi, e di venire in contatto, attraverso adeguati percorsi illustrativi, con la loro storia secolare. All'iniziativa - tenacemente voluta dall'assessore regionale al ramo Antonella Freno - hanno dato la loro adesione l'Università di Reggio Calabria, la Soprintendenza Archeologica e quella ai Beni Artistici e Architettonici, l'Istituto Italiano dei Castelli. I primi castelli ad essere aperti alla fruizione dei giovani visitatori sono stati quelli di Roseto Capo Spulico (dicembre 1996), Pizzo ( febbraio 1997) e Scilla (giugno 1997). Alto il numero dei visitatori giornalieri (circa 500 per ogni struttura, con punte di oltre 3000 a Scilla nel primo giorno di apertura), a dimostrazione del grande interesse suscitato nel mondodella scuola , e non solo, dall'iniziativa della Regione Calabria. L'Assessore Freno nel presentare il progetto ha sottolineato che esso 'vuole stimolare nei giovani la curiosità e l'interesse a riscoprire, anche nell'architettura dei castelli di cui la Calabria è ricca, la propria identità e l'orgoglio di appartenere ad un'antica cultura, parte di un più ampio contesto che ha interessato tutta l'Europa e l'area del Mediterraneo'.
-1- ROSETO CAPO SPULICO (CS) Fu costruito su un masso tufaceo a picco sul mare nel XVI secolo, probabilmente su un fortilizio di età normanna edificato lungo il confine tra i possedimenti di Roberto il Guiscardo e del fratello Ruggero. Opportunamente restaurato, è oggi un centro di manifestazioni culturali, grazie anche ad un piccolo suggestivo teatro alloggiato all'interno.
-2- PIZZO CALABRO (VV) Fu eretto nel XV sec. da Ferdinando I d'Aragona. Ha due torrioni cilindrici angolari. Divenne famoso perché al suo interno il 13 ottobre 1815 venne fucilato, dopo un processo sommario, il re Gioacchino Murat, che 5 giorni prima era sbarcato sulla spiaggia di Pizzo per tentare di recuperare il trono, dal Congresso di Vienna 'restituito' alla dinastia borbonica.
-3- VIBO VALENTIA Si trova al vertice di una collina, da cui si domina la valle del Mesima e il golfo di S.Eufemia, forse nello stesso sito dell'acropoli di Hipponion. Il primo fortilizio fu costruito da Ruggero I il Normanno. Dal ‘500 il Castello fu appannaggio della famiglia Pignatelli, che lo tenne per 3 secoli. In parte restaurato, ha ospitato di recente la mostra su 'I Greci d'Occidente', con esposizioni di reperti di Medma e Hipponion.
-4- - SCILLA (RC) Sullo scoglio granitico, in una posizione splendida a guardia dello stretto di Messina, si insediarono per primi i monaci basiliani, che vi costruirono un monastero, trasformato in fortificazione da Pietro Ruffo nel 1255. Il Castello, restaurato solo nella parte che ospita l'Ostello, non ha trovato ancora una corretta valorizzazione soprattutto per il mancato utilizzo dei locali in abbandono.
-5- SANTA SEVERINA (CZ) Il Castello di Roberto il Guiscardo, eretto su una preesistente fortificazione bizantina, sovrasta con la sua grande mole la vallata del fiume Neto. E' stato ricostruito da Andrea Carafa nel XVI secolo, con mastio quadrilatero e quattro torri cilindriche angolari. In buono stato di conservazione, dai suoi spalti si ammira un suggestivo panorama.